di VINCENZO CENITI-
ANCONA. CAPITALE CULTURA 2028 Alla fine l’ha spuntata Ancona, nominata Capitale italiana della Cultura 2028 con il progetto Questo adesso (quattro macro-aree: Questo mare, Via Maestra, Adesso Parco, Mare culturale) votato all’unanimità dalla giuria presieduta da Davide Desario. Al capoluogo marchigiano viene assegnato un contributo di 1 milione di euro, subito integrato da altri 50 messi sul piatto dal Comune guidato da Daniele Silvetti da destinare ad infrastrutture ed attività di investimento. Il grido esultante “Vincerò” dalla Turandot di Puccini, più volte esploso in altre epoche con la voce poderosa di Franco Corelli, figlio stellato di questa terra, è l’inno-osanna del prestigioso traguardo. Va ricordato, ad onore delle Marche, che la regione aveva già conseguito nel 2024 un analogo titolo con la città di Pesaro. Applausi, comunque, a tutte le finaliste dell’edizione di quest’anno (Anagni, Catania, Colle Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia) i cui progetti sono il risultato di rassicuranti intese volte a consolidare identità e cooperazione. “Questa iniziativa – commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè – incentiva i territori a una programmazione di lungo periodo, attrae sponsor e fondi, moltiplica l’investimento iniziale e impatta anche sui flussi turistici, non soltanto delle destinazioni premiate”. Intanto Pordenone Capitale 2027 affila le armi per il suo prossimo debutto, mentre l’Aquila, “capitale” in carica, sta onorando il titolo ogni giorno con serietà e passione .
COMUNI BANDIERA ARANCIONE: LE RADICI D’ITALIA Al Forum di Sanremo dei giorni scorsi sulle Bandiere arancioni dal titolo “Le radici d’Italia” organizzato dall’associazione di riferimento, il presidente del Touring Club Gian Domenico Auricchio ha ricordato che ci sono in Italia oltre 250 comuni certificati Bandiera arancione dal Touring Club. “Con loro – ha aggiunto – si sta costruendo il futuro di un turismo più consapevole e rispettoso, in grado di essere valore per chi lo vive”. Al Forum si è parlato di turismo-cultura nei borghi, servizi, energie rinnovabili, occupazione e crescita economica. Per il ministro del Turismo Daniela Santanchè, l’obiettivo principale è la destagionalizzazione con il conseguente adeguamento dell’offerta. “Il 75% degli stranieri che viene in Italia – ha detto – frequenta solo il 4% del territorio nazionale: abbiamo quindi il restante 96% dove investire”. Video messaggi del ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e di quello del Pnrr Tommaso Foti. Interventi, tra gli altri, del presidente della Liguria Marco Bucci e dell’assessore al Turismo Luca Lombardi
DANNI DI GUERRA. TURISMO IN AFFANNO: FATE PRESTO! Le associazioni del turismo organizzato tengono duro sulla crisi, ma sono costretti a chiedere soccorso al governo a seguito soprattutto del black out di voli con effetti sulle hub del Golfo (riaperti solo a singhiozzo) e sulle destinazioni Oceano Indiano, Sud-est asiatico ed East Africa, aree cruciali per l’outgoing italiano. Nella riunione a livello ministeriale della scorsa settimana, Astoi, Fto e le altre associazioni hanno chiesto sgravi e tax credit, per attutire riprotezioni e rimborsi come previsto dalla direttiva pacchetti Ue. Una boccata d’ossigeno – si legge in una nota – sarebbe l’esonero per un congruo periodo dall’applicazione della ritenuta sulle provvigioni. Chiesto anche un sostegno alla campagna promozionale “Pro turismo organizzato” intrapresa dalle associazioni. Nel recente incontro con il ministro del Turismo Daniela Santanchè, che sottolinea la necessità di un fondo europeo per il turismo, sono state analizzate nel dettaglio le criticità e le possibili soluzioni: Parola d’ordine degli operatori “fare presto”. In quanto agli hotel – a detta del presidente Federalberghi Bernabò Bocca – occorre distribuire meglio gli investimenti sul territorio. Fa inoltre osservare che la guerra ha contratto la domanda dei turisti cosiddetti “altospendenti” che in Italia è consistente. Riguardo agli affitti brevi (650mila contro 32mila hotel) Bocca osserva che la loro attività non rivitalizza i borghi, dal momento che si concentra nelle stesse destinazioni degli hotel, generando una concorrenza diretta
CONCESSIONI BALNEARI. IN ARRIVO IL BANDO Ok al bando-tipo con decreto per le concessioni balneari. E’ il presupposto necessario – sostiene Antonio Capacchione presidente del Sib Confcommercio – per assicurare imparzialità e buon andamento delle procedure”. Il decreto (32/2026 “Commissari”) verrà emanato nelle prossime settimane. E’ configurabile – si legge in una nota – come modello cui sono tenute a uniformarsi le istituzioni appaltanti
AGRITURISMI IN CRESCITA L’Istat fa sapere che gli agriturismi hanno raggiunto in Italia nel 2024 quota 26.360 con un incremento di 231 strutture rispetto al 2023. Molto dinamici il Mezzogiorno (+2,5%) e le isole (+6,1%). Coro di apprezzamenti da parte delle imprese dell’offerta “Sono presidi del territorio, della biodiversità, delle produzioni agricole e dell’accoglienza autentica. Serve una strategia chiara e un sostegno concreto: tutelare l’agriturismo significa valorizzare l’Italia dei borghi, i paesaggi rurali, le imprese del territorio” .
COME CAMBIA LA DOMANDA NEL TURISMO Dopo ogni evento negativo come quello oggi che modifica equilibri e sistemi di vita, segue di norma un periodo di rinascenza basato su nuove realtà e valori. Lo abbiamo sperimentato con il Covid e lo vivremo alla fine di questa parentesi di buio e incertezza. Taluni segnali sono già realtà e non più solo intuizioni. Per il presidente di Enit SpA Alessandra Priante alla recente presentazione degli Insights 2026 di Global Blue (Milano palazzo Gessi 19 marzo scorso) il turismo sta cambiando volto con una domanda sempre più condizionata dalla Gen Z rivolta a nuovi modi di spendere e di valutare destinazioni ed esperienze. Oltre a Roma e Milano, si consolidano altre mete paesaggistico-culturali come Firenze, Venezia, Capri, Como e Verona scelte soprattutto per la possibilità di acquisti di classe. Bene anche Taormina, Bellagio, Positano. Sempre secondo Global Blue, gli acquisti esentasse nel mondo nel 2025 sono aumentati dell’1%, un risultato sostenuto dalla performance dell’Europa (+5%) che compensa la flessione della spesa registrata in Giappone (-12 per cento). I cinesi rappresentano ancora il 21% della spesa globale, pur mantenendo un profilo fortemente regionale: solo un terzo dei suoi volumi è diretto verso l’Europa, dove si rileva un -14% della loro spesa media. Nel Vecchio Continente si mantiene invece forte il posizionamento dei turisti statunitensi
CATANIA. COME SPENDERE L’IMPOSTA DI SOGGIORNO Si parla tanto sulla destinazione in Italia dei fondi ricavati dall’imposta di soggiorno. A volte con accese polemiche, poiché non sempre vengono utilizzati a favore del turismo finendo in rivoli di bilancio estranei al settore. Da Catania ci viene oggi un esempio virtuoso che merita di essere riportato. La giunta comunale del comune siciliano ha recentemente approvato l’atto di indirizzo politico riguardo alle entrate 2025 e al loro impiego. Le principali misure finanziate riguardano l’avvenuta candidatura della città a Capitale italiana della Cultura, le iniziative di Natale e Capodanno, le manifestazioni del Summerfest, la manutenzione ordinaria e il decoro del centro storico, i servizi di comunicazione e marketing turistico, il potenziamento del trasporto pubblico soprattutto verso l’aeroporto, il turismo congressuale, le attrezzature delle spiagge libere, le aree verdi, la segnaletica turistica e le feste patronali
TRAVELUX A VENEZIA La 9^ edizione di Travelux Club, evento esclusivo, accessibile solo su invito, per il mondo dell’ospitalità luxury, organizzato da NEBE, si svolgerà a Venezia dal 7 all’ 11 aprile 2026 presso JW Marriott Venice Resort & SPA, partner di Travelux Club. Concepito come un club privato nel mondo luxury hospitality, Travelux Club ridefinisce il concetto di luxury travel show, puntando sulle “relazioni di valore per business di valore”, con workshop B2B, incontri e attività di networking nel settore del luxury trave .
MARCHE IN BICI Non solo la “Due Mari Tirreno-Adriatico” (il 15 marzo scorso arrivo a San Benedetto del Tronto), ma anche l’arrivo dell’ottava tappa dal Giro d’Italia a Fermo il prossimo 16 maggio, eventi che consacrano l’amore delle Marche per la bici che si manifesta anche a a livello amatoriale in vari momenti dell’anno, come la Ciclovia delle Abbazie, il Grande Anello dei Sibillini e la Ciclo Appenninica Alte Marche. In ogni caso percorsi esclusivi tra borghi, coste, pievi, castelli, vigneti e uliveti .




