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Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-

TURISMO. PRIMO MAGGIO SECONDO COPIONE     Per Federturismo sono stati circa 7 milioni gli italiani che si sono messi in viaggio per una vacanza lampo e di prossimità soprattutto nelle città d’arte. In cima alle preferenze si confermano Roma, Venezia, Napoli e Firenze, seguite dalle località balneari e dai borghi storici. Tra le regioni più richieste Campania, Puglia, e Toscana. In parte minore anche la montagna.  Bene le presenze a Roma dove la percentuale di occupazione ha raggiunto l’80% con incoraggianti presenze di turisti stranieri (tedeschi, inglesi, francesi ma anche statunitensi). Riguardo ai viaggi all’estero, le destinazioni preferite sono state Spagna, Francia e Portogallo. Cresce anche l’interesse per le mete nord europee (Norvegia, Islanda) e per quelle a medio raggio come il Marocco.

FESTIVAL DEI DUE MONDI.  LA  CULTURA PAGA  In occasione delle recente presentazione della 69^ edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, il ministro Gianmarco Mazzi ha ribadito il ruolo del turismo culturale e delle radici sostenendo che in Italia la mobilità di questo comparto favorisce la spesa di oltre 50 miliardi. “Coloro che viaggiano per cultura – ha detto – sono normalmente persone di reddito superiore alla media la cui domanda è peraltro in crescita”.  Riguardo al turismo delle radici,  Mazzi ha aggiunto  “Oggi si tratta di 70-80 milioni di persone che non parlano più l’italiano, ma che hanno il desiderio di tornare in Italia per vedere da dove sono partiti i loro progenitori. E’ un turismo che favoriremo in ogni forma possibile”.

A SCUOLA DI TURISMO     L’ateneo digitale “Universitas Mercatorum” fondato dal sistema della Camera di Commercio in collaborazione con Federalberghi e Campus Principe di Napoli  avvia tra giugno e settembre 2026 i primi  corsi di formazione per il management del turismo dedicati ai profili più richiesti dal mercato: ‘commis di cucina’ e ‘revenue manager’ nel marketing management.  I 60 posti disponibili sono gratuiti e sono finanziati con i fondi del ministero del Turismo. I corsi sono rivolti a occupati e disoccupati su scala nazionale, diplomati o laureati, con attività di didattica a distanza e in presenza e residenza presso il campus stesso. “Il progetto – ha commentato Giovanni Cannata, rettore di Univrsitas Mercatorum – risponde in modo strutturato al crescente bisogno di figure professionali qualificate favorendo un allineamento tra offerta formativa, domanda di lavoro e vocazione dei territori”.  Per il vice presidente Federalberghi Giuseppe Roscioli oggi si fa molta fatica a trovare personale qualificato, che parli almeno 2 o 3 lingue a tutti i livelli. “Gli italiani non ci sono – ha aggiunto –  ci rivolgiamo così agli stranieri ma anche in questo caso non sempre sono figure professionali. Anche nelle figure tradizionali del campo turistico alberghiero non abbiamo l’eccellenza”.

GUIDE TURISTICHE. NUOVO ESAME ABILITAZIONE   La piattaforma InPA indica le modalità per partecipare al secondo bando di esame per  il conseguimento dell’abilitazione nazionale all’esercizio della professione di guida turistica in base alla legge 190/2023. L’esame consiste in una prova scritta, una orale e una prova tecnico-pratica. Superato l’esame di abilitazione, i candidati saranno iscritti nell’elenco nazionale delle guide turistiche (Engt) istituito presso il ministero del Turismo. Il bando è consultabile al link https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?c oncorso_id=4eed076c847741c493ad9702ff78f6d6 dove sono illustrati i requisiti di partecipazione, come presentare la domanda di ammissione, e le modalità di svolgimento delle prove

PRIVACY IN HOTEL     Il Garante per la protezione dei dati personali  chiarisce che Alberghi, B&B e affittacamere non possono conservare copie dei documenti d’identità degli ospiti oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione dei dati alle autorità di pubblica sicurezza. L’obbligo di identificare i clienti e di trasmettere i relativi dati alle autorità di PS tramite il portale “Alloggiati web” , non legittima la conservazione, da parte delle strutture, di fotocopie o immagini dei documenti d’identità. I dati devono essere cancellati. L’unico elemento che può essere conservato è la ricevuta dell’avvenuta comunicazione, prodotta automaticamente dal portale, da conservare per cinque anni al fine di comprovare l’adempimento. In caso di violazione dei dati personali – data breach – scattano obblighi specifici, tra cui la notifica al Garante entro 72 ore e, nei casi più gravi, anche la comunicazione della violazione agli interessati. .

TURISMO NEL DECRETO PRIMO MAGGIO    Il decreto legge 1° maggio che prevede misure dirette a valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, prevede anche la filiera turistica e in particolare le aziende caratterizzate da elevata stagionalità e variabilità. Nel dettaglio, gli interventi si sono concentrati sul meccanismo previsto in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, stabilendo un adeguamento ancorato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva, e sul monitoraggio e la raccolta dei dati in materia di retribuzioni e di contrattazione collettiva, prevedendo che l’elaborazione avvenga con riferimento a settori economici omogenei. “Questi provvedimenti – ha commentato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi – rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili”  .

CONCESSIONI BALNEARI. TORNA LA NORMALITA’   Sembra che le polemiche sulla Bolkestein circa il rinnovo delle concessioni balneari di cui si è parlato da anni, si siamo esaurendo.  In molte località si è proceduto alle assegnazioni  mediante le gare d’appalto come previsto dalla direttiva comunitaria, senza le temute “invasioni” di imprese estere. Passa dunque in sordina la notizia dell’emendamento al Senato dei giorni scorsi – peraltro subito respinto – per favorire gli arenili  danneggiati dal ciclone Harry e  procrastinare al 2030  l’applicazione della Bolkestein in Calabria, Sicilia e Sardegna. Si sono così evitati – come si legge in una nota –  ulteriori attriti con la Commissione Ue, con conseguenze dannose per l’Italia .

 

 

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