Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI –

La terribile novità. Non c’è pace per il turismo. Ad aggravare la situazione già cagionevole per il Covid ci sono ora i venti “gelidi” dall’Est. Nel 2019 i russi arrivati  in Italia sono stati un milione e mezzo. Gli americani non saranno disposti a viaggiare in Europa e questo complica il quadro già drammatico sul piano internazionale. Il ministro Garavaglia conferma di avere pronto un pacchetto di emendamenti al decreto Sostegni Ter con interventi per 200 milioni di euro aggiuntivi. “Con queste misure – ha detto – contavamo di uscire dalla fase di emergenza, utilizzando in particolare lo strumento della decontribuzione. Adesso bisognerà valutare l’impatto di questa terribile novità”. C’è anche speranza per l’eliminazione dell’Imu nel primo semestre come richiesto dal settore alberghiero. “Si tratta – ha aggiunto – di una misura che risponde anche a una logica di equità: così come è previsto il credito di imposta per gli alberghi che sono in affitto, non si può non garantire un intervento per chi è proprietario delle mura”.                                                                                                                                                                                                                                                                               

ROMA TIRA LE SOMME: UN DISASTRO Un tonfo dell’80%, 300 dipendenti di hotel in stato di licenziamento, 10mila lavoratori (considerando anche l’indotto) a rischio di posto, 400 hotel chiusi su 1200, passaggi agli uffici di informazione scesi da 3,7 milioni  a 260mila, vendita di cardpass da 488mila a 26mila,  fiere di settore  praticamente azzerate (da15 a 2). Il quadro causato dal Covid su cui soffiano  peraltro venti di guerra, è stato rappresentato in un consiglio comunale straordinario indetto nell’aula Giulio Cesare dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri alla presenza dei ministri Garavaglia e Andrea Orlando. Subito un tavolo interministeriale, come ha sottolineato il ministro Garavaglia, considerando che parliamo di Roma il simbolo dell’Italia. Occorre una spinta a livello nazionale (l’abbiamo sempre sostenuto) per dare anima e animo agli interventi del Pnrr che devono coinvolgere l’intera compagine governativa.

SI  RIPARTE CON TIMORE  Le notizie della ripartenza sono pervase da un velo di preoccupazione. Guardiamo comunque il bicchiere mezzo pieno. Dal  1° marzo, per gli arrivi da tutti i Paesi extra europei ci saranno le stesse regole già in vigore  per i Paesi europei: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo. Stop quindi alla ‘quarantena’. Il tampone sarà necessario per i turisti non vaccinati e per chi si è vaccinato con farmaci non ancora riconosciuti da Ema, come Sputnik. Inoltre, sarà consentito anche l’utilizzo delle certificazioni cartacee a chi proviene da Paesi dove il Qr code non c’è o non è compatibile con il nostro, come gli Stati Uniti. Ora possiamo guardare alla Pasqua con più serenità  A questo si aggiunge l’altro segnale positivo:  i ministri per gli Affari europei dei 27 hanno raccomandato ai Paesi Ue di revocare la restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’Unione per le persone vaccinate con un vaccino approvato dall’Ue o dall’Oms.  Inoltre, dal 1° aprile, sempre nell’ottica di incentivare il turismo per la Pasqua, potrebbe arrivare un allentamento sui trasporti a lunga percorrenza – al momento serve il pass rafforzato – così come sulle regole d’ingaggio  negli hotel. Infine, stop allo stato di emergenza dopo il 31 marzo.

OK PER SPUTNIK?   Dal 10 marzo sarà nuovamente possibile consumare cibi e bevande anche in sale teatrali, da concerto, al cinema, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo, in altri locali assimilati e in tutti i luoghi in cui svolgono eventi e competizioni sportive. Da quella data si potrà anche tornare a far visita ai familiari ricoverati in ospedale, per 45 minuti al giorno. Il primo marzo, invece, scatterà l’aumento della capienza negli stadi e nei palazzetti, che salirà rispettivamente al 75% e al 60%.  E’ quanto stabilito da alcuni emendamenti approvati  in fase di conversione in legge del  decreto dl 24 dicembre scorso che ha prolungato lo stato di emergenza fino al 31 marzo. Altre novità:  la cancellazione dell’obbligo del super pass per i trasferimenti da e per la Sicilia e per la Sardegna ed il ripristino della possibilità di svolgimento di feste popolari e di manifestazioni culturali all’aperto in zona bianca come la festa dei Ceri a Gubbio, il Palio di Siena o la festa di Santa Rosalia a Palermo. Il governo affronterà poi anche un’altra serie di questioni, tra cui l’ingresso in Italia dei cittadini vaccinati con Sputnik.                                                                                            

VITERBO E L’UCRAINA UNITE NELLA MUSICA   Il maestro Ucraino Anatoly Smirnov dirigerà a Viterbo l’orchestra sinfonica “EtruriAEnsemble” e il pianista Jacopo Fulimeni in un concerto con musiche di Rachamaninov e Ciaikovskij in programma al Teatro Unione domenica 6 marzo alle ore 18,00. Il concerto, programmato da tempo,  acquista in questi momenti un singolare valore simbolico per il paese di origine di Smirnov. L’incasso sarà devoluto all’Associazione Giovani Diabetici della Provincia di Viterbo promotrice dell’evento insieme all’Associazione Musicale “XXI Secolo”. Info.treatrounioneviterbo@gmail.com cell. 338.9506826.

FONDI TURISMO: A CHI E PERCHE’    E’ utile ripetere che i 2,4 miliardi di euro destinati al turismo dal Pnrr sono così ripartiti: 786 milioni per un Fondo nazionale del Turismo, che comprende sei diversi interventi; – 500 milioni, credito d’imposta (80%) e fondo perduto per le imprese turistiche: 98 milioni per sostenere la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e tour operator;  500 milioni per attivare un Fondo con la partecipazione Mef e Bei per l’ammodernamento delle strutture ricettive, interventi per la montagna, sviluppo di nuovi itinerari turistici; 358 milioni destinati ad un Fondo di garanzia per sostenere il tessuto imprenditoriale e sviluppare nuove professionalità; 180 milioni fondo perduto e attivazione di un Fondo rotativo della Cdp per ammodernamento strutture, eliminazione barriere architettoniche, riqualificazione ambientale; 150 milioni per il Fondo nazionale per il Turismo, gestito con Cdp, per rafforzare strutture e valorizzare assets immobiliari. I diversi interventi potranno avvalersi di una leva finanziaria in grado ampliare il sostegno economico destinato agli operatori ed allargare così la platea dei beneficiari; 114 milioni per attivare il Digital Tourism Hub, vale a dire una piattaforma digitale per aggregare on line l’offerta turistica nazionale; 500 milioni per il progetto Caput Mundi, cioè interventi per sostenere l’offerta in vista del Giubileo.                                                                                                         

MIMOSE SULL’ARENA: ANCHE IN RICORDO  DI  ANTONIETTA  STELLA    Concerto al femminile al Teatro Filarmonico di Verona l’8 marzo prossimo (ore 20,00 da 10,00 a 16,00 euro), ad un secolo dall’ istituzione in Italia della Giornata dei diritti della donna (1922)  Al pianoforte il maestro del Coro Ulisse Trabacchin, Quartetto d’archi dell’Orchestra areniana e Soliste (soprani, mezzosoprani e contralti) del Coro della Fondazione Arena. Un programma elegante e vario che spazia dall’elegia romantica tedesca, alla musica vocale inglese del ‘900 passando per raffinate pagine francesi. “Iniziativa  di respiro internazionale  – commenta Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena – che lascia spazio a pagine e interpreti femminili. In  Fondazione abbiamo già concretamente dimostrato come sia possibile la parità di genere in proposte, qualità e competenze, sia nella Stagione Artistica del Teatro Filarmonico, sia all’Arena. Nel 2021  hanno debuttato a Verona quattro direttrici d’orchestra di prestigio, di età e provenienze diverse; nel 2022 al Teatro Filarmonico altre due sono attese, accanto a tre registe, alla firma di nuovi allestimenti. Il concerto straordinario dell’8 marzo sarà anche occasione per l’esordio sul podio veronese della giovanissima Chiara Casarotto”. Un caro pensiero della Fondazione Arena al celebre soprano Antonietta  Stella scomparsa la settimana scorsa all’età di 92 anni. Debuttò all’Arena nel 1953. La sua ultima trionfale stagione a Verona fu nel 1964 con la Cavalleria Rusticana.

 GIUBILEO: POSTI LETTO NEI FORTI  UMBERTINI  DI  ROMA    Per i pellegrini che arrivavano a Roma attraverso la Via Francigena, la vista di Monte Mario era il segnale di avercela fatta dopo un lungo e faticoso cammino. E proprio a Monte Mario nel versante nord della città che guarda alla consolare Cassia in arrivo da Viterbo, verrà attrezzata una delle accoglienze per l’Anno Santo 2025. Il progetto, come anticipato dal ministro Garavaglia, fa parte di un accordo con il Demanio militare in base al quale verranno attrezzati per l’evento giubilare con posti letto e servizi 14 Forti di Roma costruiti in età Umbertina.

 TICKET UNICO  DI  MOBILITA’  Venezia e Verona fanno squadra e mettono in campo il biglietto unico integrato per il trasporto pubblico locale con l’obiettivo di offrire soprattutto ai turisti servizi di mobilità condivisa sull’asse che collega le due città (assorbono l’80% del turismo dell’intera regione). Il biglietto unico prevede 5 soluzioni di viaggio, ciascuna della durata di 24 ore. Il ticket per l’area urbana di Verona costerà 7,50 euro, mentre per Venezia ci saranno due opzioni, una da 21 e una da 5 euro, rispettivamente con e senza servizio di navigazione incluso. I pass a ‘più lunga gittata’ sono il ‘Venezia-Verona Daily Pass’ che include le aree urbane delle due città e il collegamento ferroviario a 39,50 euro, e il ‘Mestre-Verona Daily Pass’, senza trasporto via mare, a 23 euro ).

FIRENZE: HOTEL PER MILLENNIALS  E NON SOLO Nuovo albergo di lusso a Firenze in via Calimala, in pieno centro storico.  E’ “La Gemma”: 45 camere (con i colori del Duomo e le architetture fiorentine), suites, spa con piscina, bistrot, ristorante (il Luca’s con chef stellato). Si rivolgerà preferibilmente ai millennials che vogliono fare esperienze a cinque stelle non nei canonici alberghi di lusso.

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