Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-

L’EMERGENZ A E’ FINITA.  OCCORRE “RIPARTIRE”. La guerra Russia-Ucraina ha messo all’angolo l’agenda delle riaperture, ma ci sono le Regioni a ricordare  tempistiche e prospettive.  Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza Stato-Regioni ha chiesto di alleggerire i controlli sul Green pass senza più coinvolgere gli esercenti e i proprietari delle attività che devono organizzarsi per la Pasqua. Con la scadenza dello stato di emergenza il 31 marzo, occorre pertanto procedere al graduale abbandono del Pass. I governatori starebbero spingendo per ‘liberare’ hotel, musei e ristoranti in tempo utile per il primo appuntamento vacanziero del 2022. Comunque dal 10 marzo c’è stata la riapertura alla visite negli ospedali ed è nuovamente possibile consumare cibi e bevande in teatri, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in tutti i luoghi in cui svolgono eventi sportivi.                                                              75 MILIONI PER I SITI UNESCO Il ministero del Turismo conferma lo stanziamento a favore dei Comuni compresi nei siti Unesco per sostenere la ripresa del settore turistico particolarmente colpito dalla crisi generata dalla pandemia di Covid-19. L’ammontare delle risorse a disposizione è di 75 milioni. Il fondo è stato creato di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza Unificata. Le modalità di finanziamento dovranno essere presentate dai Comuni attraverso una piattaforma realizzata da Invitalia e verranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito istituzionale del ministero del Turismo. Gli interventi per cui i fondi verranno concessi, all’esito della presentazione del progetto da parte dei Comuni, spaziano dalle infrastrutture dedicate al turismo, agli interventi materiali o immateriali realizzati nei centri storici, turistici e naturalistici.

 NORME SU MISURA PER LE CITTA’ DI MARE Si sono riuniti la settimana scorsa a Roma  i 26 sindaci aderenti al G20s (città balneari) per discutere sulla richiesta di uno status giuridico speciale per le loro città. Sul tavolo i problemi logistici causati dalle super-presenze di bagnanti e villeggianti nei mesi estivi che mandano in tilt i servizi generalmente dimensionati al numero dei cittadini residenti. Qualche esempio. Iesolo. Popolazione residente  20mila abitanti, presenze in agosto 300mila. Ischia. Popolazione residente 20mila abitanti, d’estate 2milioni. Alghero. Popolazione residente 40mila abitanti, presenze in agosto oltre 100mila. In sostanza i primi cittadini del G20s chiedono più poteri e più fondi per garantire ai cittadini in ogni periodo dell’anno i servizi essenziali di cui necessitano. Uno status giuridico speciale consentirebbe di utilizzate più liberamente, ad esempio, i proventi dell’imposta di soggiorno per progetti che non riguardano solo specificatamente il turismo. Occorrono più mezzi  per la gestione dei rifiuti,  i rifornimenti idrici, la sicurezza, gli ospedali, il demanio marittimo la tutela dell’ambiente e via dicendo. Del G20s fanno parte, tra le altre, oltre a quelle citate, le città di Bellaria, Grado, Lignano Sabbiadoro, Castiglione della Pescaia, San Vincenzo, Cervia, Cattolica, Cavallino-Treporti, Riccione, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste.  TURISMO. DOMANDA IN CALO Russi e americani in caduta libera. Si cerca di prevederne la portata, ma attualmente c’è molta incertezza. Il turismo russo in Italia generava in tempi normali circa 1,7 milioni di arrivi e 5,8 milioni di presenze. Nella sola Sardegna  mancheranno all’appello non meno di 220 mila presenze per una capacità di spesa di 100 milioni di euro. Preoccupazioni anche in Emilia Romagna dove gli aeroporti di Bologna e Rimini avevano al sicuro con i russi prenotazioni da Pasqua ad ottobre. Solo su Rimini almeno 50 voli alla settimana con un totale di 300mila passeggeri. In Toscana l’incertezza riguarda anche il mercato americano da sempre molto sensibile alle dinamiche geopolitiche e alle indicazioni del proprio Governo. In Campania le zone che lavorano con i clienti facoltosi (russi soprattutto) frenano ed il calo si vede anche nella fascia media, che rappresenta il 30/40 per cento dei flussi. Ne faranno le spese la Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina e le isole.  Gli statunitensi hanno voglia d’Italia – sostiene il presidente Federalberghi Bernabò Bocca.- . “Ci sono molte prenotazioni ma se il conflitto dovesse aggravarsi,  incominceranno ad arrivare le disdette .Per ora non ci sono ma sappiamo come li americani sono sensibili alla sicurezza. E’ già avvenuto con gli  attacchi terroristici dell’Isis in Europa. Va detto che oltre ai russi mancano all’appello anche i cinesi che in tempi di pre-pandemia erano in crescita”.

IN VACANZA CON GLI  IMPERATORI Per Roma Expo 2030 sono utili anche gli spot. Quello della regione Lazio – che è stato presentato nei giorni scorsi a Dubai  (realizzato da Saatchi&Saatchi) – propone in attimi di grande persuasione visiva le bellezze della capitale e dintorni,  coinvolgendo alcuni Imperatori degli anni d’oro e le mete preferite per le loro vacanze.  Nerone aveva scelto Subiaco per l’aria pulita; Ottaviano andava ad Anzio per gustare i crudi di pesce. Il Lazio, come dimostra lo spot, s’ha farsi valere anche fuori dall’abbraccio della città eterna, grazie ai musei e gallerie (250), ai parchi archeologici (30), ai siti Unesco (6), alle città d’arte e ai borghi.

FLOP DI PASQUA?   Lo bombe sull’Ucraina fanno tremare il turismo. A Roma su 40mila camere alberghiere disponibili  sono occupate  solo 17mila. Lo segnala con evidente preoccupazione Roberto Necci capo ufficio studi di Federalberghi-Lazio. La guerra tiene lontani dalla Pasqua russi, americani, giapponesi, cinesi e arabi. Per superare questa congiuntura  “Occorre ricorrere ai finanziamenti pubblici. Va prorogato il  bonus della Regione Lazio che su tre pernottamenti assumeva il costo di uno”.

 A fine marzo scade la cassa integrazione, ma c’è ancora bisogno di  ossigeno per arrivare almeno all’alta stagione. Ivano Zilio, presidente di Primarete sottolinea la necessità di ulteriori aiuti. Anche Pier Ezhaya, presidente Astoi, prospetta la necessità di ristorare i danni subiti. “Draghi e i ministeri competenti – ha aggiunto – devono ascoltare queste richieste di aiuto. Non possiamo farcela da soli”..
CONCESIONI  BALNEARI.   COINVOLTI  ANCHE GLI HOTEL   La concessione demaniale – è stato fatto osservare da Federalberghi in sede di audizione al Senato del disegno di legge sui balneari – è parte integrante, essenziale e determinante dell’offerta erogata da molte imprese turistico ricettive italiane che utilizzano le aree demaniali nell’ambito di un modello di gestione integrata e unitaria del servizio. In tale modello, la struttura ricettiva mette a disposizione degli ospiti, in un unico pacchetto, i servizi ricettivi e la spiaggia attrezzata, spesso incrementando la qualità dei primi a fronte dell’uso meno intensivo della seconda. L’integrazione è tale che gli ospiti probabilmente non utilizzerebbero i servizi ricettivi se non fossero disponibili anche i servizi di spiaggia. Secondo un’analisi condotta dal Centro studi di Federalberghi – si legge nella nota – su un campione di 250 strutture ricettive che utilizzano un’area in concessione demaniale, in oltre il 70% dei casi la concessione è intestata alla persona fisica o alla persona giuridica che gestisce la struttura ricettiva. Ma sono presenti anche altre fattispecie, ad esempio il gestore della struttura ricettiva anche socio della società che gestisce la spiaggia, oppure ha un rapporto di parentela con il concessionario. Intanto la settimana scorsa oltre 5.000 imprenditori balneari provenienti da tutta Italia sono scesi a piazza SS. Apostoli a Roma, insieme a politici, molti sindaci e rappresentanti delle istituzioni regionali e locali per protestare contro la proposta di legge del Governo inserita nel ddl concorrenza che si propone di mettere a gara le concessioni.                                                                                                        

FAI  ECCELLENZA TRICOLORE   Da trent’anni il Fai è alla scoperta del nostro patrimonio naturale e paesaggistico. La prossima edizione delle sue storiche “Giornate” si svolgerà dal 26 al 27 marzo prossimo, Occasione imperdibile per concedersi una full immersion, tra storia e cultura, in oltre 700 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti situati in 400 città italiane. Le visite – a contributo libero – proposte dai volontari del Fai condurranno i visitatori in ville, palazzi storici, aree archeologiche, castelli, biblioteche, musei ma anche orti botanici, giardini storici etc.

IL FUTURO DEGLI EVENTI Il Best Wester Premier BHR Treviso Hotel accoglie dal 25 al 26 marzo prossimo la  XIII edizione della Convention nazionale di Federcongressi&eventi. La manifestazione, aperta a tutti i professionisti del MICE, avrà il titolo “YOLO-Costruire il futuro degli eventi”. Il tema della ripartenza del settore dei congressi e degli eventi in uno scenario complesso e sfidante che richiede competenze sempre più aggiornate e di alto profilo, sarà sviluppato non solo durante le sessioni plenarie ma anche nel corso di tavole rotonde e seminari.

 TOURISM SUMMIT A RIMINI   Nell’ambito di Tourism Summit, si terrà  il 31 marzo prossimo (h 9,00-18,00) al Palacongressi di Rimini la 2^ edizione di Tourism Data Conference con la presenza prevista di 500 partecipanti.. L’evento, organizzato da Teamwork Hospitality, in collaborazione con Hotel Performance, è’ un utile appuntamento di  riferimento per gli operatori dei settori dell’ospitalità e del turismo e si  rivolge a  titolari, direttori e membri dello staff di hotel, operatori turistici, destination manager, studenti, giornalisti e a chiunque voglia approfondire le tematiche legate al mondo dell’ospitalità per capirne tutte le accezioni e sfumature, per essere all’avanguardia, per prendere spunti e sviluppare nuove strategie. Accanto alle due sale formative, l’area matching sarà uno spazio dedicato all’incontri con aziende partner che saranno a disposizione dei partecipanti per tutta la durata dell’incontro.

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