Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-

TURISMO. PARTITI A CONFRONTO Il 25 settembre si avvicina e sul turismo ognuno dice la sua. Meglio così; vuol, dire che il comparto tira e fa notizia. Nel recente passato accadeva di rado, tanto che per attirare l’attenzione occorrevano più Conferenze nazionali e più Stati Generali e Summit. Azione e Italia Viva punta sulla vendita di Ita Airways e sull’applicazione della direttiva Bolkestein-balneari. Per il Partito Democratico la carta vincente sono i borghi e il turismo lento. Parola d’ordine arricchire l’offerta culturale favorendo esperienze di viaggio innovative, come nel caso dei treni storici “ad alta panoramicità”. Nel Centro destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi moderati) c’è l’estensione dell’utilizzo dei voucher lavoro. Ma anche la costituzione di reti di impresa, il sostegno alla presenza dell’Italia nei circuiti dei grandi eventi internazionali, il supporto alla digitalizzazione della filiera e la lotta all’esercizio abusivo delle professioni e delle attività del turismo e della cultura. No alla conclusione del processo di vendita dell’Ita Airways. Il Movimento 5 Stelle mette al primo posto l’istituzione di una piattaforma per l’incontro tra i bisogni dei turisti e l’offerta del territorio italiano, utile a incrementare la capacità di vendita di prodotti e servizi anche delle Pmi agricole e artigiane.

NUOVO MINISTRO TURISMO. LE PROPOSTE FTO Pronto il dossier .per il dopo Draghi preparato dalla Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio: fisco, ammortizzatori, formazione, sostenibilità, attenzione all’abusivismo, alla marginalità delle imprese e un giro di vite sul far west delle compagnie aeree low cost. Al bando soprattutto la concorrenza sleale e l’abusivismo con una maggiore presenza dello Stato sui territori e nel nuovo mondo digitale. La Federazione chiede inoltre di rivedere i regimi fiscali e contributivi per le imprese di settore, il riassetto degli ammortizzatori sociali oggi calibrato soprattutto sulle grandi realtà, di attivare crediti di imposta per famiglie e semplificare le regole del welfare aziendale, Inoltre chiede la piena digitalizzazione delle aziende, di implementare misure di patrimonializzazione delle aziende, incentivare la destagionalizzazione, intensificare i collegamenti nazionali lavorando su infrastrutture e intermodalità, e istituire un fondo voucher per le imprese turistiche ed in particolare del turismo scolastico a seguito della crisi pandemica:. Di rivedere altresì le competenze tra Stato e Regioni, di regolamentare in modo più rigoroso l’attività delle compagnie aeree e a ripensare in modo più equo le marginalità di tutti gli operatori all’interno della filiera
IMPOSTA DI SOGGIORNO IN AUMENTO Aumenta tutto, aumenta anche il gettito dell’imposta i soggiorno. Secondo l’Osservatorio di Jfc alla fine di quest’anno si toccherà l’ammontare di 472milioni di euro, con un incremento del 79,5% rispetto al 2021. Tuttavia nel 2019 il totale era arrivato a 622 milioni. Anno peggiore il 2020, con soli 192 milioni. Lo scorso anno invece l’incasso era stato di 263 milioni. In totale sono circa mille i Comuni italiani che hanno adottato il tributo. E alcuni lo hanno introdotto quest’anno per la prima volta: tra questi Reggio Emilia, Tuglie, Selvino, Pollica, Allise, Massarosa. Altri comuni la introdurranno a breve, come Gizzeria, Ivrea e Capo d’Orlando, mentre per 28 altri comuni la discussione sull’adozione dell’imposta è in corso. Inoltre alcuni comuni hanno deciso di aumentare l’importo delle aliquote come ad esempio Bressanone, Alghero, Massa Marittima e Bergeggi. E ancora, altri hanno ampliato il periodo di applicazione, aumentando il numero dei mesi in cui viene richiesto il pagamento a chi soggiorna sul territorio.

VALUTA ESTERA Indagine campionaria di Banca d’Italia sul turismo internazionale riferita al maggio scorso. Gli stranieri hanno raggiunto quota 6,1 milioni contro 1,9 milioni dello stesso mese 2021. Dunque saldo attivo in forte aumento pari a 1,7 miliardi di euro. Un dato su tutti: nel trimestre marzo-maggio 2022 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è stata cinque volte superiore a quello dello stesso periodo 2021. A marzo le entrate sono state 1,9 miliardi di euro; ad aprile 2,6 miliardi di euro e a maggio 3,5 miliardi di euro. Rimane stabile il gap con i livelli di arrivi pre-pandemia attualmente invariato al 18,4%.

I PONTI DEL CALENDARIO SCOLASTICO Il ministero dell’Istruzione fa conoscere il calendario delle feste in occasione del prossimo anno scolastico 2022-2023 che è utile per programmare minivacanze in famiglia in concomitanza con i ponti tradizionali. Si comincia con Tutti i Santi del 1° novembre che cade di martedì; alcune scuole potrebbero prevedere un ponte dal 30 ottobre al 2 novembre. Per l‘Immacolata dell’8 dicembre (giovedì) c’è la prospettiva di un lungo ponte fino a domenica 11; per i milanesi la vacanza potrebbe iniziare già dal 7 dicembre, festa del santo patrono Sant’Ambrogio.Natale cade di domenica e le scuole chiuderanno tra il 22 e il 23 dicembre per riaprire il 9 gennaio dopo l’Epifania che combina con un venerdì. A Pasqua (9 aprile) vacanze dal 6 all’11 con possibilità di un giorno in più. La festa della Liberazione (25 aprile) cade di martedì e consente un ponte da sabato 22 a martedì 25 aprile. Il 1° maggio cade di lunedì, mentre l’ultimo ponte prima della chiusura dell’anno scolastico, che sarà tra l’8 e il 9 giugno, è la Festa della Repubblica: il 2 giugno che è un venerdì

ORATORIO BAROCCO INEDITO A VITERBO “Settimana barocca” nella chiesa di Santa Maria della Verità a Viterbo dal 13 al 17 settembre (associazione “Le Triolé” e sostegno del Touring Club Italiano). Serata finale con l’esecuzione dell’ Oratorio inedito “Madonna dolorata”, per strumenti, voci e coro, del compositore napoletano Leonardo Vinci del 1723, mai rappresentato in epoca moderna. Sul podio l’Orchestra Barocca di Roma “Furiosi Affetti”. Soli Francesco Divito sopranista, Antonello Dorigo contraltista. Erica Scherl primo violino concertatore. Coro diretto da Antonella Bernardi. Info. 334.7579879

LIRICA PATRIMONIO UNESCO Petto in fuori e testa alta per la candidatura della musica lirica italiana a patrimonio Unesco. In queste news abbiamo spesso raccontato di esecuzioni operistiche, nella convinzione che si tratta di un prodotto di eccellenza del made in Italy, alla pari dell’arte, dei vini, della gastronomia, della moda ed altro. Lo dimostrano i successi nei teatri (dalla Scala in poi) e le spettacolari performance dell’Arena di Verona, con migliaia di turisti da tutto il mondo. Leggiamo oggi, in ritardo ma con interesse, il libro di Roberta Pedrotti (giornalista e critico musicale) dal titolo gradito e gradevole “Storia dell’opera lirica – Un immenso orizzonte dalle origini ai nostri giorni” (ed. Odoya Città di Castello 2019, 280 pagg.con disegni, schede illustrative e foto d’epoca) che ci mette al corrente di un viaggio virtuale affascinante dal 1600, quando i Medici finanziarono l’allestimento della prima opera, l’ Euridice di Jacopo Peri, nel teatro di palazzo Pitti di Firenze. Un viaggio impreziosito di codici, tradizioni, segreti, cantanti, esecutori e retroscena.

ORA LEGALE PER RISPARMIARE ENERIGIA Per contrastare il caro energia, la Società italiana di medicina ambientale (Sima) ha chiesto al Governo di istituire l’ora legale tutto l’anno. Secondo quando calcolato da Tema srl, si tratta di un risparmio di circa 400milioni di kilowattora, l’equivalente al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie. Senza contare le 200 mila tonnellate di Co2 non immesse nell’atmosfera. Il risparmio è stato stimato in circa 190 milioni Nel 2018 il Parlamento europeo (come ricorda il presidente di Sima Alessandro Miani) aveva approvato con l’84% dei voti favorevoli l’abolizione dell’obbligo del cambio di orario due volte l’anno, lasciando di fatto liberi i vari Stati di scegliere se optare per l’ora solare o legale.

A VENEZIA COL TICKET Come già annunciato anche in queste news, dal prossimo 16 gennaio verrà applicato il ticket d’ingresso nel centro storico di Venezia: da 3,00 euro a 10,00 euro, in base all’affollamento. Lunga la lista degli esenti. Oltre ai residenti, ingresso gratis per i proprietari delle case, ma anche per chi sbarca in laguna per motivi di lavoro, di studio o di cura. Esenzione anche per gli ospiti degli hotel, che già versano l’imposta di soggiorno e per i bambini sotto i 6 anni, i disabili, i partecipanti agli eventi sportivi o pubblici e a tutti veneti, a meno che la città non sia al completo. E infine no tax agli ospiti dei residenti. Controlli a campione da parte di società esterne al comune. La tecnologia di base potrebbe essere la stessa del green pass. Da un portale del Comune di Venezia si scaricherà il QR code sul cellulare, che sarà ottenuto dopo aver pagato, o aver dimostrato di non essere tenuti a farlo. Il contributo si potrà versare anche con la carta Venezia Unica.

BERGAMO-BRESCIA DIVENTANO CAPITALE E SI “ILLUMINANO” DI CULTURA Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023 marciano unite per attuare il programma di di partnership tra pubblico e privato con il quale hanno scommesso . Il tema prescelto per la conquista del titolo è “La Città Illuminata” che ha portato all’identificazione di quattro obiettivi: sostenibilità, transizione ecologica, nuovi modelli di welfare e inclusione sociale. In primo piano la valorizzazione dei monumenti storici e dei complessi archeologici che hanno dato vita agli attuali assetti dei centri storici, ma anche i percorsi che ‘escono’ dalle città per costituire un patrimonio paesaggistico congiunto.

ASSOMARINA. SOLUZIONE BALNEARI AL NUOVO GOVERNO Draghi vuole risolvere entro settembre il decreto sulla con07correnza che interessa come è noto anche i balneari. Ma Assomarina chiede di soprassedere, dal momento che ci sono ancora nuovi e rilevanti quesiti sulla efficacia della direttiva Bolkestein sollevati innanzi alla Corte di Giustizia Europea.
Si tratta di una riforma politicamente delicata in materia di principi che riguarda decine di migliaia di piccole imprese concessionarie, che appartengono spesso anche al settore della nautica da diporto. Sarebbe più corretto – secondo Assomarina – affidare queste scelte strategiche, da approfondire e analizzare con calma, al prossimo Governo, anche in considerazione del fatto che questo pacchetto normativo non è strettamente necessario all’attuazione del Pnrr ed al relativo programma di investimenti.

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