Turismo d’Italia di Vincenzo Ceniti

di VICENZO CENITI- 

TURISMO ALL’ONU    Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia e l’ad Enit Roberta Garibaldi hanno incontrato la settimana scorsa a New York, in ambito Onu, il presidente dell’Assemblea generale Abdulla Shahid, il ministro del Turismo e dell’Economia Creativa dell’Indonesia Sandiaga Salahuddin Uno, il ministro del Turismo delle Maldive, Abdulla Mausoom eil ministro del Turismo della Spagna, Reyes Maroto. Presente anche l’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente presso le Nazioni Unite. Tema: la sostenibilità e l’inclusività turistiche per un indirizzo uniforme a livello mondiale. Ribaditi la tendenza e il sostegno al consumo di prodotti locali e la volontà a ridurre i rifiuti per abbassare i tassi di l’inquinamento. La tavola rotonda che ne è seguita sul  “Sistema Italia”: è stata utile per un confronto con agenzie di viaggio, tour operators e rappresentanti della comunità italo-americana. “Si parla finalmente di turismo all’Onu – ha chiosato il ministro Garavaglia –  e si parla di turismo sostenibile. Noi abbiamo portato proposte concrete, soprattutto sulla gestione dei flussi. Finita la pandemia ci troviamo a che fare di nuovo col tema della sostenibilità, in particolare nelle grandi città d’arte.  Con una gestione razionale della domanda , usando il digitale, possiamo affrontare il problema e risolverlo con il dovuto  riguardo alla protezione e conservazione dei nostri beni”.

DIMORE FATTE  DI  STORIA  Dimore storiche aperte domenica 22 maggio per la Giornata Nazionale dell’ADSI, giunta quest’anno alla XII edizione. Ovverosia 400 luoghi esclusivi come castelli, rocche, ville, parchi e giardini saranno visitabili gratuitamente, in un’immersione nella storia che rende ancora oggi il nostro Paese identificabile nel mondo e che potrebbe costituire perno dello sviluppo sostenibile a lungo termine. Le dimore storiche – si legge in una nota –  costituiscono non solo un patrimonio turistico di rara bellezza ma anche il sostegno di una economia circolare per i borghi su cui si trovano. Il 54% di tali immobili è situato,  infatti, in piccoli comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti e, nel 29% dei casi, addirittura sotto i 5.000 residenti.

HOTEL A ORE   Un tempo l’albergo ad ore era sinonimo di malaffare,  incontri equivoci, scandali  ed altro e veniva tenuto d’occhio con sospetto dalla autorità di P.S. Oggi la visione è diversa. Ne è convinta la Daybreakhotels startup che propone nuove forme di utilizzazione dei servizi alberghieri,. consentendo alle strutture affiliate (più di 3mila in tutta Italia) di vendere le camere ma soprattutto i servizi (ristoranti, piscine, spa, palestre ecc.) di giorno e a prezzi ridotti. Per fare cosa? Un pisolino durante una giornata faticosa;  un relax in piscina, palestra o spa; uno smart working  in libertà, con la camera trasformata in un vero e proprio ufficio munito di wi fi, ma anche di sale meeting dove incontrare colleghi e fare riunioni. L’albergo a ore non è una novità, ma va detto che  a quasi due anni dal lancio di questa tipologia di servizi nel 2020, la crescita delle richieste è stata notevole.

L’ITALIA CHE NON T’ASPETTI   Più di un secolo fa il Touring Club avviò la “scoperta” del Paese-Italia con l’iniziativa pionieristica di una cinquantina di ciclisti che percorsero in “velocipede” le varie regioni per raccontarne le  bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche con appunti, interviste, disegni, foto, che avrebbero formato l’ossatura delle prime guide turistiche e delle prime cartografie. Oggi accade qualcosa di simile. Le Regioni hanno lanciato alla 18^ edizione di “Fa’ la cosa giusta” di Milano (Fiera del turismo critico e degli stili di vita sostenibili) il progetto “Scopri l’Italia che non sapevi”, che rientra nel Piano di Promozione Nazionale 2020 del ministero del Turismo e che ha come tematiche centrali i borghi e i paesaggi italiani, il turismo lento e quello attivo. Si tratta di una strategia di promozione comune frutto di un accordo di programma tra il ministero del Turismo,  la Commissione Politiche per il Turismo (coordinata dalla Regione Abruzzo) e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con l’Enit. .

LA NUOVA “PARTITA” ROMA-LAZIO   Il vice presidente del Touring Club Italiano Giuseppe Roma ha firmato nei giorni scorsi un editoriale su “Il Messaggero” riguardo al recente incontro degli industriali di Roma e del Lazio con  il presidente della Repubblica. Le vicende legate alla pandemia hanno  rimarcato  il ruolo della Capitale come hub aeroportuale nei trasporti tra il Nord e Sud  d’Europa e come grande mercato di consumo per  numero degli abitanti (quarto dopo Londra, Parigi e Madrid). Evidente, peraltro, la sua leadership nel trasporto marittimo di alto valore turistico con il porto di Civitavecchia. A Roma opera, inoltre, un collaudato sistema energetico con le sedi istituzionali di Enel, Eni, Gse, Gme ed altri.  Alla luce di queste realtà, gli industriali hanno ribadito il loro impegno di idee e progetti per   cogliere i cambiamenti ormai consolidati.  Utili anche a contrastare la penuria di gas e petrolio. Giuseppe Roma  riflette  sull’opportunità di avvicinare le filiere produttive industriali ai territori e, in questo caso, Roma al Lazio. L’extra Roma, come si usa dire,  ha costruito nel tempo un reticolo industriale di buona valenza soprattutto nel bio-farmaceutico, nel digitale, nell’audiovisivo e nei servizi all’impresa, come l’ingegneria e l’impiantistica. Materia prima di tutto rispetto e di rango universitario, dati anche gli  atenei di Viterbo e Cassino Per non parlare del turismo che s’avvale nei dintorni di Roma di spettacolari assetti paesaggistici ed artistici con litorali marini, risorse termali, borghi esclusivi, cucina tradizionale e perfino offerte di alta montagna. Morale. Occorre dare centralità al “sistema Roma” soprattutto con più agili ingranaggi burocratici. Sarà utile pertanto la riforma per attribuire alla Capitale gli stessi poteri delle regioni. In campo turistico (aggiungiamo noi), si rende necessaria, anche in vista di Giubileo ed Expo,  l’affermazione di un nuovo brand  Roma-Lazio che sostituisca alle scontate  rivalità calcistiche mezzi e progetti in un’offerta integrata, con la complicità di quegli industriali di cui dicevamo.

DRAMMA ANTICO  IN  TOUR        L’idea è quella di esportare nei vari teatri greci e romani  sparsi nella regioni d’Italia,  alcuni spettacoli del Festival del Dramma Antico di Siracusa (17 maggio-26 luglio) che quest’anno si inaugura con Agamennone di Eschilo  per la regia di. Davide Livermore. “L’Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico) – ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini – deve assumere una valenza nazionale per creare un circuito nelle varie location sparse in Italia”.  Già da questa estate l’Inda sarà in tour a Pompei, Verona e Roma. Oltre ad Agamennone, il programma si Siracusa prevede Edipo Re di Sofocle,  Ifigenia in Tauride di Euripide e una triologia-maratona per l’intera Orestea di Eschilo, già rappresentata l’anno scorso.

VACANZE IN SANTA PACE    Le vota la maggior parte degli intervistati al sondaggio di Dreams, agenzia di viaggi online leader in Europa, che ha analizzato i dati sulle tendenze di viaggio nel 2022 coinvolgendo 10.000 soggetti. . . L’80% viaggia per rilassarsi e il proprio benessere. Seguono i viaggi culturali (60%) e la ricerca di esperienze avventurose (46%). C’è voglia di documentare sui social (ci dice il sondaggio) le sorprese e le emozioni del viaggio.  Il relax è desiderato anche dai giovani.(83% dei 18-24enni). Lo stesso vale per l’85% dei 35-44enni, mentre solo 1 su 2 degli over 65 spera di trovare relax in viaggio. Con l’aumentare dell’età cresce la voglia di socializzare: visitare amici e parenti o fare nuove conoscenze è il motivo principale per partire tra i 45 e i 54 anni e per più della metà (55%) della fascia over 65. Il cibo resta una grande stimolo. Le fasce più giovani (18-24 anni) e i 55-64enni dichiarano, rispettivamente nel 43% e nel 40% dei casi, di prenotare un viaggio proprio per le specialità culinarie da gustare in loco. Il 68% decide di partire con gli amici. Gli uomini percepiscono la vacanza come un’occasione per incontrare l’anima gemella: circa il 14% degli intervistati rispetto all’8% del target femminile.

TTG. VIAGGI  CONDIZIONATI  DA TROPPI  TIMORI       La voglia di riprendere a viaggiare è tanta, condizionata  però da indecisione e prudenza, tanto che si è portati a prenotare sotto data.  Per effetto della situazione economica (caro bollette, caro  carburante) non c’è sicurezza. Ci si mettono anche le norme anti Covid  che, nonostante l’alleggerimento delle ultime ordinanze, restano più stringenti del resto d’Europa e di diversi Paesi del mondo. Lo scrive TGG che aggiunge. “E’ vero che il recente documento firmato dal ministro della Salute ha mandato in soffitta il Passenger Locator Form, ma è anche vero che, la regolamentazione italiana viene vista all’estero come particolarmente complessa. Soprattutto in confronto con i grandi competitor del Mediterraneo. L’estate 2022 sarà migliore della precedente. Ma meno tranquilla di quanto si sarebbe sperato”. .

VITORCHIANO.  BENVENUTO AI  CAMPERISTI   E’ borgo, è bandiera arancione del Touring Club, è sosta camper attrezzata, è custode di uno dei pochissimi Moai scolpiti al di fuori dell’Isola di Pasqua, è a dieci minuti dell’Autosole, è “fedele” a Roma. Ce l’ha tutte per fare  notizia in un’Italia che si è accorta delle proprie radici e s’avvia a riprendersi il dovuto sul mercato del turismo sostenibile e della mobilità lenta.  Vitorchiano, a due passi da Viterbo sospesa su un sperone tufaceo, è tutto questo e si attrezza a competere con umiltà e criterio nell’agone turistico  Intanto registriamo la notizia che l’area camper del “Belvedere Ettore Salimbeni” dirimpetto al borgo medievale con il monolite del Moai (6 metri di altezza) è stata potenziata con nuove attrezzature: tavoli, da‘pic-nic, prese elettriche raddoppiate, più efficienti servizi per il conferimento e la differenziazione dei rifiuti, illuminazione notturna, telecamere di sicurezza attive 24 ore su 24. Non è da poco se si pensa che nel Lazio non sono molte queste tipologie di accoglienze per una domanda in crescita costante. Chi ci legge si ricorderà  che abbiamo più volte sostenuto l’impegno del consigliere Unionturismo Pasquale Zaffina (già presidente dell’Act Italia Federazione) che si è sempre battuto per potenziare le aree camper soprattutto nei piccoli comuni.  E’ poi va ricordata la “fedeltà” di Vitorchiano a Roma risalente a storie ed alleanze del Medioevo e che oggi viene ripagata dall’arrivo di turisti dalla Capitale alla ricerca di relax, sicurezza e buona cucina Applausi al Comune. Il  consigliere delegato Alessandro Vagnoni ha ricordato che il settore camperistico, molto diffuso nel nord Europa, ha avuto negli ultimi anni un incremento di interesse anche in Italia. “Il camperista ricerca una dimensione di viaggio diversa da tutte le altre: una vacanza ecologica, indipendente e di qualità”. .

 

 

Print Friendly, PDF & Email