“Tuscania delle Idee”: intervista al candidato sindaco Alessandro Tizi

TUSCANIA ( Viterbo) – Ieri sera, in piazza Mazzini, la lista “Tuscania delle Idee” e il suo candidato sindaco Alessandro Tizi, si sono presentati ufficialmente alla popolazione, in vista delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno. Intanto Tizi spiega il programma della sua compagine.

La lista “Tuscania delle Idee” si presenta come forza di radicale rinnovamento nella competizione elettorale in corso. Come stanno andando le cose in questo inizio di campagna elettorale?

Ad una settimana dall’inizio della campagna elettorale per le amministrative 2024 a Tuscania, il bilancio è molto positivo, con una chiara indicazione di come la lista “Tuscania delle Idee” sia l’unica alternativa per il cambiamento. Una squadra che intende rinnovare radicalmente la classe politica tuscanese dal basso, con un mix di giovani e meno giovani, esperti degli specifici settori che sono stati chiamati a rappresentare, dal mondo dei beni culturali all’ambiente, dai servizi sociali alla scuola, con capacità ed esperienza, consolidata in anni di impegno nella pubblica amministrazione e nel terzo settore

Molti cittadini chiedono di essere messi a conoscenza di quanto intendete realizzare per portare a compimento il rinnovamento che rappresenta il pilastro portante della vostra lista. Quali in sintesi i più importanti temi che intendete portare avanti.

Molti i temi affrontati nel serio e sostenibile programma elettorale che guarda al futuro di Tuscania con coraggio e determinazione, senza lasciare indietro nessuno, senza escludere, anzi includendo in una comunità finalmente coesa le molte, troppe fasce sociali di Tuscania che negli anni sono state escluse. Ad esempio gli abitanti del grande quartiere popolare ATER (ex Gescal), che versa in condizioni strutturali e sociali inaccettabili. Un impegno al dialogo con i cittadini per recepire ed elaborare le moltissime istanze, richieste e suggerimenti che arricchiscono di giorno in giorno il corpo di questo nuovo soggetto politico, che si presenta come chiara forza di governo.

Nel vostro programma viene indicato il turismo come “stella polare” per trasformare il l’attuale modello economico di Tuscania. Il turismo quale volano di sviluppo dell’intera filiera produttiva: dall’agricoltura di qualità all’artigianato, dall’enogastronomia alla valorizzazione e fruizione dei beni culturali

Cardine della visione programmatica della lista è l’impegno verso il rilancio pieno e strutturale del settore turistico, che raccoglie attorno a sé l’intera città. Uno sforzo in termini di risorse economiche e umane senza precedenti per dare uno shock al settore, ormai sempre più determinante per la città. A partire dalla piena fruibilità dei siti culturali (storici, archeologici e monumentali), che versano in condizioni di abbandono, con scarsi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Una nuova grande strategia per l’archeologia di Tuscania, che coinvolga gli enti pubblici e le forze private in una chiave pubblica e partecipata. Il nostro programma si struttura su tre livelli (breve, medio e lungo termine), e all’orizzonte temporale della consigliatura vi è l’istituzione del parco archeologico di Tuscania. Un settore cruciale, spesso dimenticato, in cui le possibilità di sviluppo turistico e culturale sono enormi e verso cui il nostro programma amministrativo guarda con grande attenzione. Molte le esperienze costruite dal basso nel passato che hanno condotto a risultati eccezionali e che sono state successivamente bloccate. Si riparta da quelle esperienze per rinnovarle e consolidarle, con l’obiettivo di costruire una città e un territorio accoglienti, inclusivi e con servizi al cittadino e al turista di livello.

Vi proponete agli elettori come protagonisti del cambiamento, un obiettivo che non può essere realizzato nel breve termine. Come pensate allora di raggiungere questo risultato?

Un vasto programma che inquadra venti punti di governo per trasformare Tuscania. Capaci di cambiare. Una capacità che la nostra squadra intende consolidare con l’esperienza su campo, a partire dai molti punti di forza di cui è costituita, in un orizzonte di lungo periodo. L’ora del cambiamento, dopo anni di immobilismo, è arrivata e quest’onda lunga di rinnovamento non può essere fermata.

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