Tuscania, primo approccio alla LIS, lingua dei segni

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- Appartiene al gruppo delle lingue parlate: ha una propria grammatica, una sintassi con regole e dei vincoli precisi, con le stesse caratteristiche delle lingue vocali.
Per questo il linguaggio dei segni non è universale: ogni comunità di sordi ha la sua lingua, radicata nella cultura in cui si è sviluppata. All’ISTC la Sign Language and Deaf Studies Research Unit (SLDS), all’interno del Language and Communication Across Modalities Laboratory (LaCAM), ha una tradizione molto lunga nello studio del linguaggio dei segni, in particolare della Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Se ne parlerà, con la possibilità di sperimentare questo linguaggio, domenica 27 novembre dalle ore 9:30 alle 12:30 a Palazzo Fani, via Della Libertà,n.24 in Tuscania
Per Info e prenotazioni:
percheiosegno@gmail.com
cell. 329.427.84.42

 

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