Tutti i candidati

di MARCO ZAPPA-

Una pagliacciata tutta viterbese (qui non ci facciamo mai mancare nulla), intendo la candidatura di ben OTTO possibili sindaci alle ormai prossime elezioni, farcita da una quantità innumerevole di liste e candidati.

Se non è roba da Guinness dei primati in Italia poco ci manca e comunque è un fenomeno significativo se così tanta gente sia disposta a metterci nome e faccione per il bene comune della città.

L’idea che mi sono fatto in merito è che questi cittadini pensino:

“Se negli anni passati, senza esclusione di partiti, Tizio era assessore, Caio consigliere e hanno fatto poco o nulla di buono, ebbene, cosa manca a me per ricoprire il loro posto? Sicuramente peggio di loro non posso fare”.

In effetti se consideriamo la pochezza di idee che ha dimostrato gran parte della politica locale, la dilagante ignoranza culturale, l’incapacità gestionale e la cura del proprio orticello, tale ragionamento sarebbe per lo meno condivisibile.

Tuttavia sappiano questi signori che ricoprire un ruolo politico non è certo cosa facile, anzi, è estremamente complicato, e paragonarsi al “poco” del passato non è scelta vincente, al massimo si può passare da vecchie gestioni politiche di basso profilo ad una nuova di uguale spessore.

Certamente è condivisibile quanto umana l’ambizione dell’uomo di emergere, così come la “mediocre” vanità di sentirsi chiamare consigliere o assessore (piccolezze da provincia) ma quando il quadro politico sarà alfine delineato, in che mani sarà finita la nostra città?

Va da sé che tanti slogan e promesse che hanno arricchito la campagna elettorale saranno realisticamente disattese, e basta parlare con qualsiasi cittadino viterbese per capire la scarsa fiducia che viene riposta in esse.

E dunque incrociamo le dita e speriamo che chiunque vinca le elezioni lavori veramente per la crescita della città, con lena e umiltà, soprattutto quando il compito assegnato ad assessori e consiglieri non deriva dalla competenza, ma solo da ragioni politiche, fenomeno triste e immorale ma ahimè usuale per lo più a livello comunale. Nonostante il mio sfrenato ottimismo la vedo dura…

 

 

 

 

 

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