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Ue-Mercosur, rinvio a gennaio, Sberna (FdI-Ecr): “Chiesto tempo per tutelare agricoltori e filiere”

ROMA – I primi ministri degli Stati europei, riuniti al Consiglio europeo di Bruxelles, hanno deciso nella notte di rinviare a gennaio la firma dell’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, ovvero il trattato di libero scambio con l’organizzazione di Stati latinoamericani composta da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
A guidare la scelta è stato il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. Una notizia positiva secondo Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia–Ecr. “Non è in discussione l’accordo di per sé, ma chiediamo garanzie concrete e tutele adeguate per salvaguardare il comparto agricolo. Alcuni settori, come il vino, e più in generale la nostra industria, affrontano una fase di forti tensioni commerciali internazionali e chiedono di aprirsi a nuovi mercati. Si tratta di procedere uniti e di non lasciare nessuno indietro”, dichiara Sberna.
La richiesta è quindi quella di avviare un confronto serio nelle prossime settimane, che tenga conto delle esigenze di tutti i produttori e della sostenibilità economica e sociale delle filiere. Fondamentale, in questo percorso, è stato l’impegno del Governo italiano, che chiede clausole di salvaguardia semplici da applicare e meccanismi di compensazione per gli agricoltori. L’Italia ha infatti ribadito in sede europea la necessità di garantire un’equa competitività e il rispetto reciproco degli standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese agricole europee.
“Anche al Parlamento europeo lavoreremo in questo tempo aggiuntivo per migliorare l’accordo e rafforzare le tutele”, sottolinea Sberna. “La qualità delle nostre eccellenze agroalimentari è irrinunciabile. L’agricoltura è un settore economico strategico, oltre a rappresentare un pilastro dell’identità e della sovranità alimentare del Paese”, conclude.

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