VITERBO – “Il diritto alla salute non può essere sacrificato ai vincoli di bilancio. A confermarlo è la Corte dei conti, confermando così quello che la Uil Fpl va dicendo da tempo”. A dichiararlo è il segretario generale della Uil Fpl di Viterbo Maurizio Bizzoni.
“È il bilancio – spiega poi Bizzoni – che deve adeguarsi alla tutela dei diritti fondamentali. Lo Stato non può trattare tutte le spese pubbliche allo stesso modo. Le spese per la sanità non sono facoltative né comprimibili per far tornare i conti. Al contrario, devono essere le prime a essere garantite, perché da esse dipende la piena esigibilità dei diritti dei cittadini.”
“Una posizione – prosegue Bizzoni – che ci riguarda da vicino. Perché chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute lavora con stipendi inadeguati, in condizioni insostenibili, senza valorizzazione né reali prospettive di crescita professionale. La nostra mancata firma al CCNL della Sanità pubblica 2022-2024 non è solo una battaglia sindacale: è una battaglia di rispetto della Costituzione. Se lo Stato non riconosce il valore di chi assicura questo diritto fondamentale e non lo remunera adeguatamente, non sta semplicemente risparmiando: sta violando un principio cardine della nostra democrazia.”
“I professionisti sanitari e socio-sanitari non possono essere considerati un costo da contenere – conclude infine Bizzoni –, ma una risorsa strategica da tutelare e valorizzare”.








