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Uil Scuola, Somigli: “Assumere su tutti i posti vacanti utilizzando tutte le graduatorie esistenti”

VITERBO – “Assumere su tutti i posti vacanti utilizzando tutte le graduatorie esistenti”. Silvia Somigli, segretaria generale della Uil scuola Viterbo.
È la proposta del sindacato della scuola, così come “rendere – prosegue Somigli – quella del concorso attuale a esaurimento, comprensive degli idonei. Una impostazione che consentirebbe l’utilizzazione delle stesse graduatorie anche per gli anni scolastici successivi”.
“Prendi cento posti – aggiunge Somigli – mettine da parte 70, dividi il restante tra quanti ne hanno diritto e aspetta. Un impianto che va modificato utilizzando tutte le graduatorie vigenti, rendendo quella del concorso attuale a esaurimento, e comprendendo gli idonei. La nostra proposta consentirebbe l’utilizzo delle stesse graduatorie anche per gli anni scolastici successivi. E’ paradossale infatti come aumentino i canali di assunzione e diminuiscano i posti, che vengono accantonati per una futura procedura concorsuale non ancora avviata”.
La dimensione dello schema ministeriale ha questi numeri: su 63.685 posti vacanti, ne saranno autorizzati solamente 45.124. Il 70% del totale. Al prossimo concorso Pnrr ne saranno destinati 18.561.
“Il non aver autorizzato tutti i posti disponibili – sottolinea poi la segretaria generale della Uil scuola Viterbo – in attesa di una futura procedura concorsuale, in ragione del Pnrr determinerà, in molte regioni, la mancata assunzione in ruolo dei docenti inseriti nelle graduatorie dei concorsi ordinari. Da queste graduatorie è possibile procedere all’immissione in ruolo. Ciò si verificherà anche per le assunzioni dalle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) di I fascia sostegno soprattutto nella procedura a chiamata nazionale, la mini-call veloce. In conseguenza, è agevole ipotizzare una notevole riduzione delle assunzioni rispetto a quelle che sarebbero state autorizzate”.
“Valutando il corposo turn-over annuale dei pensionamenti, la cui consistenza è preventivabile – continua Somigli – l’accantonamento si genera automaticamente, per cui ci troveremmo di fronte ad una duplicazione nel tempo. Ai 250 mila precari, molti dei quali collocati a pieno titolo in graduatorie già vigenti e che la stessa politica ha reso ad esaurimento, ad esempio gli idonei del concorso ordinario del 2020, va data una risposta immediata in termini di assunzione”.
“Riteniamo inoltre – conclude Silvia Somigli – che sarebbe un’autentica mortificazione, ri-sottoporre a una nuova verifica, chi l’ha già superata con successo e che per un mancato incastro di situazioni meramente logistiche (i posti sono disponibili solo in alcune aree ben individuate del paese), non è entrato in ruolo”.

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