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Un clima di solidarietà accoglie la Calza della Befana più lunga del Mondo (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – Questa mattina, la sala consigliare di Palazzo dei Priori si è animata con tanti personaggi, anche dai componenti della banda musicale, per presentare la 24esima edizione della “Calza più lunga del mondo” che sfilerà a Viterbo il prossimo 5 gennaio 2026.

Presenti il presidente del Centro Sociale Polivalente “Pilastro” Luciano Barozzi, la sindaca Chiara Frontini, Rosanna Giliberto assessore alle Politiche Sociali, il presidente Avis Luigi Ottavio Mechelli, don Flavio Valeri parroco della chiesa del Sacro Cuore, Paola Massarelli Admo Lazio, Mara Piergentili presidente 500 Tuscia Club VT , il presidente Anteas Cecilia Pugelli, Monia Paolini presidente sez. Provinciale Vt AIDO, il direttore Confartigianato Imprese Viterbo Andrea De Simone e il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti.

Una rete di amministratori, associazioni e volontari che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento che, come ha detto il presidente Barozzi: “La nostra calza della Befana, è un progetto unico nel segno della solidarietà”.

Presenti in conferenza una rappresentanza delle Befane che porteranno la calza, delle majorette della Banda Musicale di Grotte Santo Stefano, volontari dell’ass. Anteas e la banda musicale MusiChiAmo che hanno animato l’incontro con due momenti musicali: all’inizio con l’inno nazionale, ed al termine con l’inno dedicato alla Calza della Befana.

La sindaca Frontini, dopo aver salutato tutti i presenti augurando un buon anno, ha sottolineato: “Apriamo l’anno con una festa molto attesa, che porta gioia, nasce e vive per i cittadini. L’ottima riuscita è data proprio dalla sinergia che tutti voi presenti riuscite a costruire. Infatti, lavoriamo tutti uniti verso un obiettivo comune”.

Un obiettivo ben descritto dal presidente Barozzi:” La Calza è un progetto a scopo benefico e tutto l’incasso che raccoglieremo nella vendita delle “calzette” sarà devoluto all’Associazione Sorrisi che Nuotano di Eta Beta vt. Elemento rappresentativo è il trasporto della Calza portata da 100 befane e sormontata su 15 Fiat500, per l’occasione, addobbate a festa, mentre concluderà la sfilata un gruppo di Biker a “cavallo” di fiammanti Harley-Davidson”.
Un ringraziamento alle new entry, all’asspciazione di volontariato Anteas e all’AIDO che porteranno il loro contributo all’ottima riuscita della manifestazione; l’Avis e l’associazione Fiat 500, hanno confermato il loro supporto attivo. Tra le new entry ,come sostenitori dell’iniziativa della Calza più Lunga del mondo , il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa con il loro presidente Massimo Mecarini, che parteciperanno all’edizione 2026, edizione che va a coronare i 25 anni di attività, documentati con la pubblicazione di un libro.

Anche l’assessora Rosanna Giliberto ha espresso il suo pensiero positivo sulla manifestazione: “Siamo arrivati alla 24esima edizione, questo dimostra quanto sia potente e riuscita questa iniziativa. Cercherò per il prossimo anno una formula vincente per far partecipare più giovani nei due ruoli di Befana e Spazzacamino. Sono convinta che riusciremo a portare ogni anno una calza innovativa”.
“Un’iniziativa nata da un’idea quasi irrealizzabile, come ha ricordato don Flavio, che dopo tanti anni, possiamo dire realizzata. Ne stiamo documentando il percorso in un libro che presto verrà presentato alla cittadinanza, Infatti la dimensione spirituale e parrocchiale gioca un ruolo importantissimo, tanto da fa incontrare i bambini con i Re Magi del presepe vivente con la Calza nei pressi della chiesa”.
Paola Massarelli, consigliera regionale della fondazione Admo Lazio, ha ripercorso gli esordi di questa manifestazione: “24 anni fa in pochi credevano in questo progetto, oggi possiamo dire che la giocata è stata vincente. Inizialmente il percorso era breve (Pilastro- piazza del Comune) attualmente è più che raddoppiato. La partenza da Porta Romana alle 15:45, il corteo proseguirà per via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza San Faustino, via Signorelli, viale Bruno Buozzi. L’arrivo è previsto presso la chiesa del Sacro Cuore, dove i più piccoli riceveranno le tipiche calze della befana. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà spostata a sabato 10 gennaio con le stesse modalità”.
Oltre al divertimento, c’è anche l’aspetto economico, come ha chiarito il direttore di Confartigianato Imprese Viterbo, Andrea De Simone: “Un evento dura oltre vent’anni solo se funziona, e questo funziona benissimo. La calza del 5 gennaio è un momento di festa e di forte identità per la città, arrivare a questo giorno richiede un grande lavoro organizzativo che ogni anno va migliorando. Le calze saranno vendute sotto i portici di piazza del Comune dal pomeriggio del 3 gennaio e per tutta la giornata del 4 gennaio”.
La sicurezza del percorso sarà garantita dalla Polizia Locale, come ha rilevato il comandante Mauro Vinciotti: “Una manifestazione dove è prevista la presenza di molte persone adulte e bambini, ha necessità di una programmazione capillare. Il personale della Polizia Locale sarà presente per accompagnare la calza verso un percorso tranquillo in sicurezza”.
Al termine, la poetessa Loretta Bacci ha letto una poesia di Rosanna De Marchi, che per diversi anni ha animato la manifestazione, e una sua poesia dedicata alla Festa della Befana “De ‘na vorta”.

 

 

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