di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – Jesus Christ, you are my life: “Tu sei via, sei verità. Tu sei la nostra vita. Camminando insieme a te, vivremo in te per sempre”.
Con questo canto è iniziato l’incontro della Messa Internazionale presieduta dal vescovo Orazio Francesco Piazza presso la chiesa di San Faustino domenica 1 febbraio alle ore 17:00.
La cerimonia concelebrata con don Daniele Squarcia, direttore dell’ufficio “Migrantes” e don Gianni Carparelli che dal 5 ottobre 2025 hanno curato l’iniziativa “Ogni lingua proclami: Gesù Cristo è Signore”, progetto mirato a favorire la partecipazione all’Eucarestia di fratelli e sorelle di altre nazionalità presenti nel nostro territorio con la seguente calendarizzazione: la prima domenica del mese celebrazione in lingua spagnola, la seconda in portoghese, la terza in inglese e la quarta in francese. Hanno partecipato alla celebrazione diverse rappresentanze di associazioni cattoliche e laiche, la past presidente del Serra International Club Beatrice Valiserra Pazzaglia, i Cavalieri di Malta, tra gli ordini religiosi i frati minori dei Cappuccini di Viterbo e diversi sacerdoti con i fedeli provenienti dalla provincia. Un momento vissuto nell’abbraccio delle diversità, infatti la preghiera dei fedeli è stata letta in diverse lingue: Tegula, Indonesiano, Malayalam, Francese e Inglese.
Un abbraccio accogliente sottolineato dalle parole del vescovo Piazza: “Benvenuti a casa del vostro Signore, benvenuti in ciò che è la Chiesa, perché laddove c’è la comunità, non c’è distinzione né di lingua, né di popolo e né di condizione”. Rivolgendosi ai sacerdoti che stanno coordinando le attività del progetto: “Devo esprimere la mia gratitudine per l’impegno dei sacerdoti che hanno reso possibile questo percorso che auspico poterlo organizzare nelle varie parrocchie “.
Rivolgendo ai fedeli il vescovo ha sottolineato: “Vivere la condizione della fede nella propria lingua, non è un’occasione, ma un dovere. Oltre al primo momento della cura nell’accoglienza deve seguire l’altro momento per accompagnarvi nel contesto sociale. Chiediamo insieme la grazia al Signore per questo percorso, dove possiate esprimere le vostre potenzialità in un contesto sociale nelle diversità”. Particolare che ha reso la celebrazione accogliente e meditativa, i canti eseguiti da vari gruppi nelle diverse lingue, l’esecuzione all’organo di Daniela Sabatini e al violino Raffaella Sabatini, conclusa con esecuzione dell’Inno Giubilare per l’Anno Santo Francescano “Strumenti di Pace” composta da Daniela su testo della preghiera semplice di San Francesco d’Assisi.























