di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- Oggi pomeriggio, con una solenne cerimonia nella gremita basilica di Santa Maria della Quercia, si è svolta la chiusura dell’Anno Giubilare 2025 nella diocesi di Viterbo.
La processione con il vescovo Orazio Francesco Piazza, il vescovo emerito Lino Fumagalli ed il vicario generale don Luigi Fabbri, concelebranti della cerimonia eucaristica e i ministri ha attraversato la navata centrale accolti dall’Inno del Giubileo “Pellegrini di Speranza” animato dall’Unione Musicale Viterbese “Adriano Ceccarini” diretta da don Roberto Bracaccini, accompagnata all’organo dal M Ferdinando Bastianini.
Ad accoglierla la sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il vice prefetto Andrea Caputo, la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, il consigliere regionale Daniele Sabatini, la consigliera comunale con delega alla Via Francigena e Giubileo 2025 Alessandra Croci e una rappresentanza militare.
Presenti i sacerdoti della Diocesi di Viterbo, diverse associazione religiose e una ricca rappresentanza del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Si sono alternati alle letture liturgiche: la past presidente Serra Club Beatrice Valiserra Pazzaglia, don Nicola Migliaccio e alcuni diaconi.
Il vescovo Piazza si è rivolto ai presenti con un’ampia riflessione:
“La parola speranza l’abbiamo declinata in tante forme ed io sono molto felice questa sera, vedere qui riunita la famiglia ecclesiale e quella civile con le quali abbiamo condiviso tanti momenti in questo lungo periodo giubilare. Abbiamo creato sinergie che fin dal primo incontro ho percepito positive e collaborative e come il territorio si sia rivitalizzato. Inoltre, nella parola speranza c’è racchiusa un’attività spirituale in un continuo dinamismo”.
In particolare ha rivolto un sentito ringraziamento:” Grazie a tutte le istituzioni che ci hanno accompagnato nella realizzazione della attività programmate. Una per tutte, voglio ricordare “La Tenda del Giubileo” uno spazio di preghiera, adorazione e animazione spirituale dove ogni giorno dal 10 marzo all’11 aprile, ha visto la presenza di molti fedeli”.
Al termine per ottimizzare questa esperienza giubilare, il vescovo ha invitato i presenti a porsi delle domande:” Come sono cambiato in questo periodo; come mi sono relazionato con il mio prossimo; come continuerò questa esperienza”:
La celebrazione si è conclusa con il canto del “Te Deum” inno di ringraziamento per il cammino fatto e anche per quello che andremo ad iniziare con l’anno nuovo.
“Abbiate fiducia, ha concluso il vescovo Piazza, non perdete la speranza e proseguiamo insieme questo cammino dove vede uniti la famiglia ecclesiale e quella civile”.
Foto di FRANCESCO FEDERICO USAI e MARIELLA ZADRO
Video di MARIELLA ZADRO







































































