di REDAZIONE-
VITERBO- Non un pranzo sociale come gli altri quello che si è svolto il 22 novembre al ristorante Poggio della Guardia: l’appuntamento annuale dei Facchini di Santa Rosa ha assunto quest’anno un carattere particolarmente significativo, richiamando oltre 300 partecipanti e riunendo attorno allo stesso tavolo le più alte cariche istituzionali della Tuscia. Su invito del presidente Massimo Mecarini e del capofacchino Luigi Aspromonte, l’evento ha messo in luce ancora una volta il ruolo centrale del Sodalizio nel tessuto civile e culturale del territorio. Tra gli ospiti presenti, la sindaca Chiara Frontini, il prefetto Sergio Pomponio, la vicepresidente del
Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi e numerose altre autorità, tra cui i vertici di sanità e università con il direttore Asl Egisto Bianconi e la rettrice Unitus Tiziana Laureti.
Durante i saluti istituzionali è tornato al centro dell’attenzione il Trasporto di Dies Natalis, definito da Mecarini “destinato a rimanere nella storia”. Il riferimento è andato alla delicata situazione di sicurezza vissuta il 3 settembre, quando la scoperta di una cellula di trafficanti di armi di origine turca, ospitata in un b&b lungo il percorso, aveva fatto temere il peggio a poche ore dalla partenza della Macchina. Una condizione “borderline”, gestita in equilibrio tra prudenza e responsabilità, che portò per la prima volta alla scelta di far sfilare la Macchina con l’illuminazione pubblica accesa. Nonostante la tensione, i Facchini riuscirono a trasformare quel momento critico in un trionfo.
Proprio in riconoscimento di quel gesto straordinario, la sindaca Frontini ha annunciato l’intenzione di proporre in consiglio comunale l’inserimento di tutti i Facchini nell’albo d’oro cittadino.
Spazio infine alla solidarietà, con la presentazione dell’esito della Tombola di Santa Rosa, antica tradizione recentemente recuperata dal Sodalizio. La vendita delle cartelle ha permesso di raccogliere 2.350 euro destinati all’Università della Tuscia per sostenere gli interventi di recupero della facoltà di Agraria, danneggiata da un incendio nei mesi scorsi. L’assegno è stato consegnato direttamente alla rettrice Tiziana Laureti.









