Un progetto riabilitativo per i pazienti di Villa Rosa alla Pasticceria Casantini

VITERBO – Un percorso riabilitativo all’insegna della dolcezza. Nel vero senso della parola: si è concluso lo scorso dicembre, con la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, il laboratorio di pasticceria “Rosa Thea”, durato due mesi, tenuto dal maestro pasticcere viterbese Virginio Casantini per gli ospiti della residenza psichiatrica di Villa Rosa, diretta dal dottor Vittorio Digiacomoantonio, e in collaborazione con l’associazione Solis. Un progetto che, grazie alla sua forte valenza riabilitativa, ha trasformato i pazienti della struttura in appassionati artigiani del gusto.

Ma come è nata l’idea di questo percorso? “Per una serie di circostanze favorevoli – spiega il dottor Digiacomoantonio – a Villa Rosa esiste un laboratorio di pasticceria completamente attrezzato, un tempo usato dall’associazione Solis, che da anni però non veniva più utilizzato. Tutto è nato da una collaborazione con Virginio Casantini che, mostrando una particolare sensibilità, ha regalato una giornata formativa e dimostrativa ai nostri ospiti: da lì ci è venuta l’idea di un corso vero e proprio di pasticceria, con Virginio come docente”. Una decina i partecipanti, tutti utenti residenziali di Villa Rosa, che hanno preso parte alle sei lezioni del corso. “Da un paio d’anni, anche per rispondere alle nuove disposizioni normative, i percorsi di cura si sono orientati su un versante più spiccatamente riabilitativo – aggiunge il dottor Digiacomoantonio -, apportando un cambiamento radicale rispetto alla mission iniziale di strutture come la nostra. Inutile dire che tra i partecipanti il corso ha prodotto un’enorme soddisfazione, sia per le competenze acquisite sia in termini di gratificazione sensoriale. Lavorare sul piacere attraverso occhi, mani e palato ha un forte valenza riabilitativa perché così il cervello si allena a ritrovare una sensibilizzazione sensoriale. Sicuramente è un’esperienza che riproporremo”.

“Nutrendo il corpo si apre lo spazio per nutrire la mente – spiega ancora Romina Saioni, tecnico della riabilitazione psichiatrica che ha seguito i pazienti durante il corso -, attraverso l’acquisizione di competenze pratiche ed emozionali. Il laboratorio di pasticceria ‘Rosa Thea’ di Villa Rosa, tramite un funzione artistico-creativa, è stata la prima tappa di un percorso riabilitativo in cui i partecipanti hanno provato a rimettere in gioco le proprie capacità di interazione sociale e le proprie abilità manuali. Nello specifico, ogni partecipante ha potuto verificare la propria capacità di mantenere un impegno, realizzare un prodotto, conservare e sviluppare abilità cognitive che potranno poi essere spese nella quotidianità di ognuno. Il corso con il maestro pasticcere Casantini ha avuto come ingredienti principali il pensare, il preparare e gustare insieme, ‘assaporando’ la relazione e la collaborazione con l’altro. Grande professionalità e significativa capacità educativa ed empatica – conclude – hanno contraddistinto le lezioni tenute dal docente”.

“Per me questo corso ha rappresentato soprattutto un’esperienza umana, prima che professionale, molto toccante – commenta il maestro pasticcere Virginio Casantini -. Ognuno di noi passa decine di volte al giorno davanti a Villa Rosa ma non si ferma mai a pensare al mondo che sta dietro quel cancello. Io da sempre sono abituato, grazie al mio lavoro, a partecipare ai momenti di gioia delle persone, ai loro festeggiamenti, ma ritengo di essere stato fortunato a fare un’esperienza come questa, a contatto con chi vive delle difficoltà. Ho avuto il privilegio di insegnare a persone che magari ti guardano con gli occhi di un bambino, ma che sono desiderose di imparare e di fare con una passione pari a quella di pasticceri esperti. Mi auguro che quanto appreso possa essere utile loro una volta concluso il percorso riabilitativo – conclude – e mi auguro anche che il corso venga riproposto. Voglio infine ringraziare la struttura di Villa Rosa e sottolineare l’apporto fondamentale dei tecnici della riabilitazione che hanno seguito le lezioni insieme agli allievi”.

   

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