Trasporto straordinario a fine maggio ed invito al Papa : queste le possibili novità dopo il riconoscimento Unesco per la Macchina di S. Rosa

Un trasporto straordinario a fine maggio e l’invito ufficiale da parte dell’amministrazione comunale di Viterbo al Papa per assistere al trasporto della Macchinaconferenza-unesco-ritorno di Santa Rosa. Sono soltanto le prime importanti iniziative che derivano dal riconoscimento dell’Unesco del trasporto della Macchina di S. Rosa come bene immateriale dell’umanità nell’ambito della rete delle Grandi Macchine a spalla. Un riconoscimento che la città, a partire dai suoi amministratori,

sta ancora metabolizzando e capendone a mano a mano l’importanza. Ormai Viterbo e la sua Macchina sono conosciute a livello nazionale ed internazionale. Rai Uno e le altri reti ne hanno parlato. E la stessa conferenza di stamani, indetta per le ore 12, con i principali protagonisti di questo importante riconoscimento, è slittata di oltre mezz’ora, in quanto sindaco e presidente del Sodalizio dei Facchini, sono stati bloccati dalla Rai per un’intervista. Insomma, un grande traguardo quello raggiunto che ora deve sapersi ben sfruttare, come hanno sottolineato il sindaco Leonardo Michelini ed il presidente del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa, Massimo Mecarini, di ritorno propri stamani dalla trasmissione “Uno mattina” su Rai Uno.

Il primo cittadino, dopo aver ringraziato Mecarini in rappresentanza di tutti i facchini, la città di Viterbo e la stampa per aver rilanciato da Bakumichelini-mecarini il grande risultato raggiunto, ha aggiunto: “Avere un patrimonio del genere, significa anche saperlo tutelare. E’ un merito che non mi voglio prendere perché iniziato nel 2006. Se siamo arrivati a questo traguardo è perché c’è stata messa molta passione. Ora questo riconoscimento deve portare benefici a tutta la nostra comunità. Siamo diventati un riferimento anche per l’Unesco con la rete delle Macchine a spalla”.

Il presidente del Sodalizio Mecarini ha ribadito come questa rete sia un esempio da seguire. “Il lavoro – ha proseguito – è stato lungo ed abbastanza faticoso, ma siamo arrivati alla meta. Tra le 31 proposte  in valutazione, 7 nonmassimo-mecarini-primo-piano avevano divergenti e tra queste c’era proprio la nostra rete di Macchine a spalla. Quindi era praticamente certo il risultato”. Mecarini ha precisato che così facendo si portano avanti le proprie tradizioni unendoci però ad altre realtà. “Il nostro motto “Tutti d’un sentimento” vale per noi , per la città e per il sistema Paese. Grazie a tutti i viterbesi che hanno seguito in streaming i lavori dell’Unesco ed un grazie anche all’assessore alla Cultura Barelli. Il mio auspicio – ha concluso Mecarini – è che questo non sia solo un traguardo, ma un punto di partenza per portare Viterbo nel mondo e dare alla città la giusta ribalta che merita a livello nazionale ed internazionale.

Le nostre feste –ha sottolineato – non sono seconde a nessuno. Il nostro compito sarò ora, oltre a quello di salvaguardare questo riconoscimento e di dimostrare di averlo meritato, di saperlo anche sfruttare dal punto di vista economico, culturale e della solidarietà”. Ha poi ricordato l’altro importante appuntamento di domani pomeriggio con l’esposizione straordinaria del cuore di S. Rosa presso la sala Alessandro IV del Palazzo papale, alla quale parteciperanno i costruttori, gli ideatori, il corteo storico, i facchini.

L’assessore Barellimassimo-barelli ha aggiunto: “E’ stato per me un grande onore essere in un contesto internazionale in cui si riuniscono le nazioni unite. Si capiva di essere in un villaggio globale e si aveva l’impressione di aver portato un pezzettino della nostra città in ambienti importanti, oltre le nostre mura. Auguro a Viterbo di vivere in altri contesti altrettanto importanti questa esperienza”.

Il sindaco ha poi ribadito come è in valutazione l’ipotesi di effettuare un trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa a fine maggio. Il 27 maggio, infatti, ricorre il trentennale del trasporto della Macchina per il Papa Giovanni Paolo II.

Il presidente del Sodalizio Mecarini ha asserito di aver invitato Papa Francesco il prossimo 3 settembre. Ci sono poi altre iniziative in cantiere, come l’annullo speciale e la realizzazione di un francobollo speciale dedicato alla Macchina di S. Rosa. “In questo momento noi siamo l’Italia – ha affermato il sindaco – ed è questa la portata che ancora dobbiamo metabolizzare e che bisogna saper sfruttare in termini economici e culturali. Da giugno a settembre ci sono queste Macchine,conferenza-unesco-ritorno2 quindi si potrebbe valorizzare un flusso turistico che valorizzi le altre città e la nostra non solo a livello nazionale, ma internazionale. Una vera rete di marketing territoriale”.

Il primo cittadino ha voluto però precisare che il riconoscimento Unesco deve essere contestualizzato nella comunità dove c’è il trasporto. “Il riconoscimento viene dato al trasporto – ha ribadito – perché lega ad una comunità. In quel momento i facchini sono simbolo della città”.

Sul bando poi per la nuova Macchina il primo cittadino ha detto che è al vaglio e che i tempi ancora ci sarebbero. Mentre per Gubbio, che alla fine si è ritirata dalla rete delle grandi Macchine a spalla edconferenza-unesco-ritorno3 ha voluto concorrere poi da sola, perdendo, Mecarini ha detto: “ Come con la dieta Mediterranea per la quale si è avuta un’apertura per Cipro, il Portogallo e la Croazia, non è detto che la stessa cosa possa accadere per Gubbio”. “Qui ha vinto un modello anticiclico rispetto a quello dell’individualità italiana – ha concluso il sindaco – Ognuno ha rinunciato a quel pezzetto di protagonismo per raggiungere un comune risultato. Gubbio non ha fatto questo ragionamento. A volte, invece, bisogna fare sistema, squadra”.

“Se è vero che tutta la città si riconsoce nei facchini quel giorno del trasporto – ha affermato Mecarini – in quel giorno siamo tutti facchini ed i facchini questo lo percepiscono bene”.

   

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