Un viaggio negli States: le cinque frasi della settimana per il New Yorker

Il 2013 tramonta, un nuovo anno pieno di sfide ed incognite, sorprese ed ovvietà, dolcetti ed amaretti è ormai alle porte. Tempo di bilanci e, per i più fortunati, di viaggi e vacanze in Italia o all’estero. A chi non piacerebbe, ad esempio, visitare almeno per First The-New-Yorkeruna volta una cittadina americana? E perché non New York? Per ora, visto che non possiamo regalarvi un tour negli States (ma non disperate eh!) vi facciamo viaggiare con il pensiero ed assaggiare un po’ di… cioccolata a stelle e strisce…

 

Eccovi le cinque frasi della settimana secondo la versione on line del “The New Yorker“, il periodico statunitense nato nel 1925.

5) “Subire una schiacciata non fa troppo male di per sé, è il luccichio nell’occhio dello schiacciatore che vi sorprende a fare male”. Da “Generation CrossFit” di Thomas Beller.

4) “La città delle pietre è sopravvissuta a molti tiranni e a molti conquistatori”. Da “Syria’s War, and Its Past, on a Street Called Straight“, di Rania Abouzeid.

3) “Un telefonino è qualcosa che promette di non lasciarti mai, come un cucciolo o un genitore perfetto: quando le persone ne prendono uno nuovo se lo cullano e se lo lustrano, imprimendovi sé stessi”. Da “Spike Jonze’s Abandonment Issues” di Christine Smallwood.

2) “Nella sua capacità di assorbire una lunga lista di ingredienti diversi e preservare ancora la sua identità ed il suo appeal la preparazione di dolci al cioccolato è rappresentativa delle aspirazioni di un paese per il quale è diventato il suo dessert preferito”. Da “Sweet Morsels: A History of the Chocolate-Chip Cookie” di Jon Michaud.

1) “1710 coppette di gelato alla frutta, 1710 rasature dal barbiere, 1710 porzioni di insalata in caffetteria, 1710 lampadine di media intensità”. Da “A Soviet Twelve Days of Christmas“, di Mikhail Iossel.

 

E, se non vi fidate della traduzione, potete andare direttamente alla fonte!

   

Leave a Reply