Befana nel Regno di Babbo Natale

“Una giornata dedicata a Matias”, la Befana arriva nel Regno di Babbo Natale

di EMANUELE FARAGLIA-

VETRALLA (Viterbo) – La grigia atmosfera di pioggia di questa Epifania 2022 è stata rischiarata da un bagliore. Un elicottero AB 412 dell’Esercito Italiano ha sorvolato i cieli della Tuscia per portare nella mattinata la Befana nel Regno di Babbo Natale. L’intera giornata è stata dedicata alla memoria del piccolo Matias, il bambino ucciso lo scorso 16 novembre.

“L’intento – ha spiegato il sindaco Sandrino Aquilani – è dare un signifcato nobilissimo alla memoria di questo bambino al quale è stata rubata l’innocenza e la vita. Ho promesso alla famiglia, alla mamma che non li avrei abbandonati, per non dimenticarlo mai. Sarà sempre nei nostri pensieri per prendere spunto da quello che è accaduto per far sì che salga l’attenzione sulla sicurezza dei bambini. Cerchiamo di trasformare un fatto drammatico e incomprensibile in un messaggio che possa far crescere le coscienze e ritrovare quella sanità mentale che sembra che la gente stia perdendo”.

All’evento erano presenti anche il Prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno, il Comandante dell’Aves, Gen. di Div. Andrea Di Stasio, il comandante provinciale della GDF Col. Andrea Pecorari, il Vice Com. dei Carabinieri di Viterbo, Ten. Col. Pier Ugo Todini, il Com. del Reparto Operativo dei Carabinieri di Viterbo Cap. Iannaccone, il Com. della stazione di Vetralla Mar. Adriano Marziil Mag. dei CC Federico Alfonso Lombardi, il Vice Comandante della Polizia Locale Ten. Emanuela Leggiovento. Assente per motivi istituzionali il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, presenti invece il vice sindaco Giovanni Gidari, il presidente del consiglio comunale Mauro Di Gregorio e il consigliere di maggioranza Rachele Montecolli.

Ovviamente, nonostante il tempo da lupi, c’erano anche numerosi bambini all’arrivo della Befana, accompagnata da elfetti ed elfette che hanno inaugurato l’evento con un allegro balletto di benvenuto.

“La vita – le parole del Primo Cittadino di Vetralla – ci impone prove durissime, difficili da comprendere e vorremmo ribellarci all’ingiustizia con tutte le nostre forze. Ma dobbiamo continuare a credere, dobbiamo nostro malgrado dare un senso a quello che un senso non ha. Dimostrare in ogni situazione, di avere coraggio e determinazione, governare il sentimento e la ragione”. Parole che anche la mamma Marjola e gli zii Ubaldo e Marcella, hanno accolto con comprensibile commozione, al fianco del sindaco Aquilani e delle autorità presenti.

Il ringraziamento per l’organizzazione dell’iniziativa – l’elicottero dell’Esercito sarà presente fino alle 16 del pomeriggio – è stato esteso anche a David, Giorgio Onorato ed Enrico del Regno di Babbo Natale per “averla promossa con dedizione, un contributo concreto all’iniziativa del Comune di Vetralla”.

Anche il Generale Andrea Di Stasio Comandante dell’AVES, nonché papà di due adolescenti, ha voluto commentare l’evento: “L’esercito non poteva rimanere insensibile. L’Epifania è il giorno più bello per i bambini e soprattutto in questo periodo di pandemia, vogliamo essere vicini alla gente. Vogliamo donare a Matias, alla sua famiglia e ai bambini di Vetralla un sogno, in un periodo in cui il Covid ha costretto i nostri ragazzi a un isolamento e a non vivere una vita normale. Con tutte le misure restrittive che abbiamo voluto porre in atto anche come istituzioni oggi abbiamo voluto donare questo sogno in nome di Matias a tutti i bimbi di Vetralla e della Tuscia”.

Queste invece le parole del neo consigliere comunale Rachele Montecolli: “Nonostante la pioggia siamo qui per un evento che ci ha tutti toccato nel profondo. È bello vederci tutti riuniti per una giusta causa”.

Il Regno di Babbo Natale resterà aperto fino alle 19 e 30 e per chi lo vorrà la Befana attenderà al calduccio, nella sua stanzetta, l’arrivo di grandi e piccini che desiderano trascorrere una giornata diversa dal solito. Una giornata nel ricordo del piccolo Matias. Una giornata per ricordare che è proprio in questi momenti che può e deve emergere la parte migliore, quella più pura, di una comunità ancora scossa da quel tragico evento.

 

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