di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- “Educare alla prevenzione” questa la riflessione per la lotta contro i tumori che è stata recepita dalla numerosa platea presso la Sala Polifunzionale della Parrocchia Sacra Famiglia nel pomeriggio di giovedì 12 marzo alla presentazione del libro” Una vita per vincere il cancro” del Prof. Francesco Schittulli.
L’opera non è solo un’autobiografia professionale, ma un viaggio che parte dall’infanzia del Prof. Schittulli, esaltando il valore della famiglia, quello degli insegnamenti ricevuti durante la sua formazione medica e al cruciale incontro con Umberto Veronesi, figura che ne ha segnato profondamente l’impegno clinico e umano.
Dopo aver proiettato un breve video, Salvatore Regoli presidente dell’Associazione Juppiter ha accolto sul palco S. Em.za Rev.ma Card. Francesco Coccopalmerio, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; il prof. Francesco Schittulli, autore del libro, senologo, chirurgo oncologo e Presidente Nazionale della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e il giornalista televisivo Paolo Di Giannantonio che ha moderato l’incontro.
Anche il mondo dello spettacolo ha voluto far sentire la sua voce con un videomessaggio del “Nonno d’Italia” Lino Banfi, rammaricato per non essere presente fisicamente, ha lodata l’opera del prof. Schittulli:” Il titolo del libro è bellissimo perché il cancro si può vincere, si deve vincere. Complimenti a Francesco per questa missione che porta avanti con il cuore”.
I saluti istituzionali presentati dal neo coordinatore Regionale della LILT Giuseppe Fioroni, dopo aver ricordato lo storico presidente dott. Gemini scomparso da poco, ha ringraziato don Luca per aver accolto la presentazione nei locali della parrocchia e le tante associazioni presenti che a vario titolo, operano nella comunità cittadina.
“Per arrivare alla finalità che l’associazione si è prefissata, ha concluso Fioroni, si dovrà lavorare molto con le scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzare i ragazzi fin da giovani a fare prevenzione “.
A seguire l’intervento della direttrice sanitaria Assunta De Luca che rappresentando l’Azienda di questo territorio ha sottolineato: “La prevenzione ormai è entrata tra gli operatori, per dare sempre un servizio capillare nel nostro territorio. Un lavoro di rete con gli enti locali, con la provincia con le scuole e tutti quegli enti che arrivano direttamente alle persone”.
Ai suoi saluti si è unita la sindaca Chiara Frontini:” È un onore promuovere nella nostra città questo incontro per riflettere che parla, non solo d’ amore, di sostegno, di prevenzione e di vita, ma si parla di tanta umanità. È ciò che il terzo settore fa a fianco dei medici, professionisti e ricercatori, cercando di promuovere il bene comune”.
Il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza ha rivolto un grazie allo staff medico del reparto di oncologia dell’Ospedale Santa Rosa: “Tutto il personale ha un impegno giornaliero, la prevenzione deve essere un approccio culturale, per costruire un percorso di consapevolezza, per diventare poi concreta scelta di vita”.
A seguire l’intervento del prof. Schittulli: “La prevenzione è l’arma più efficace che abbiamo per vincere il cancro. Portare questo messaggio a Viterbo, attraverso il racconto di una vita dedicata alla medicina, è un passo fondamentale per costruire una comunità più consapevole e sana. Nel cuore dell’opera risiede in un messaggio potente: la prevenzione non deve essere percepita come
un obbligo sanitario, ma come un autentico stile di vita e lo strumento primario per la tutela della propria salute”.
Il prof. ricorda le sue origini, come è arrivato allo studio della medicina, gli incontri fondamentali della sua formazione; al termine saluta la platea citando una frase del Cardinale Carlo Maria Martini: “Io non penso alla sanità come un’Azienda, né alla salute come un prodotto soggetto alle leggi economiche del mercato, né penso al malato come un cliente, perché il profitto non vale più della vita”.
L’incontro si è concluso con una breve riflessione del Card. Francesco Coccopalmerio ricordando che Gesù oltre a predicare la Buona Novella, ha curato i malati.



















