UniCusano contro Repubblica: “Nessuna bocciatura ministeriale sulle Università telematiche, anzi…”

Riceviamo e pubblichiamo: “Sul sito di Repubblica.it del 5 novembre 2013, a firma di Corrado Zunino, è apparso un unicusanoarticolo dal titolo Il ministero boccia molte università telematiche: rischiano il ritiro dell’accredito, in cui si commentano i risultati dell’indagine dell’Agenzia di valutazione del Sistema Universitario (ANVUR) commissionata dal Miur sulle università telematiche.

 

Il titolo è fuorviante. In prima istanza è doveroso evidenziare che non c’è alcuna bocciatura ministeriale riguardante università telematiche, in quanto lo stesso ufficio stampa del Ministero  ci ha confermato che ad oggi non ci sono giudizi ufficiali da parte del Ministro sugli 11 atenei telematici censiti in Italia, UniCusano compresa. Tra l’altro il ministro Carrozza ha recentemente dichiarato a Repubblica Tv l’importanza dell’insegnamento e-learning come opportunità per il conseguimento della laurea.

 

Anche l’ufficio stampa dell’Anvur ci ha direttamente confermato che i tecnici dell’istituto non hanno elaborato alcun nuovo dossier di valutazione e che quindi questo articolo si basa su dati vecchi di un anno. zunino Valutereste la vostra squadra del cuore oggi sulla base della rosa e dei risultati della stagione precedente? È su questo punto che riscontriamo l’aspetto più grave e scorretto dell’articolo, che con il titolo e il contenuto vuole indirizzare i lettori verso un giudizio negativo sull’operato dell’UniCusano, sulla base di dati che ad oggi non trovano riscontro.

 

Tra l’altro si dice, in riferimento all’UniCusano, che la commissione di valutazione avrebbe sottolineato la necessità di “cambiamenti rapidi”, così sintetizzati: “Non può servirsi solo di docenti a contratto e ricercatori”. Questo virgolettato ci dà l’opportunità di dimostrare che le cose non stanno così: L’UniCusano deve dare periodicamente riscontro al ministero dei docenti incardinati, associati e a contratto di cui si serve e che devono essere proporzionali numericamente rispetto agli studenti iscritti. Questo è facilmente verificabile sul sito del MIUR”.

 

Per avere un quadro più chiaro della vicenda qui potete leggere l’articolo “incriminato”.

   

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