Unindustria chiede alla Regione Lazio l’istituzione di un’agenzia regionale per la semplificazione

“L’incontro di oggi con la Regione Lazio è stato molto proficunindustriauo e ci ha permesso di focalizzare tra i tanti argomenti l’attenzione su due importanti linee di azione per il sostegno alle piccole e medie imprese del Lazio come il credito e i fondi strutturali”.

Lo dichiara Angelo Camilli, vice presidente di Unindustria con delega al credito e finanza e presidente della Piccola Industria del Lazio a margine dell’incontro avuto con il vice presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio e l’assessore Lucia Valente nell’ambito del Piano per il Lavoro e lo Sviluppo.

“Per il problema dell’accesso al credito – prosegue Camilli – la Regione ha fatto importanti passi in avanti, come per esempio l’aver consentito l’accesso diretto al Fondo Centrale di Garanzia da parte di banche e imprese e l’aver portato a termine il progetto, da noi auspicato, di razionalizzazione e accorpamento delle società partecipate alla Regione in Sviluppo Lazio, intervenendo allo stesso tempo sull’attuale inefficiente modello di gestione dei fondi di garanzia e degli strumenti di Unionfidi e Bil. Valutiamo positivamente anche gli interventi per la patrimonializzazione delle Pmi come quelli mirati a migliorare ed agevolare la liquidità aziendale, l’internazionalizzazione e le reti d’impresa. In tema di fondi europei condividiamo le azioni di recupero da parte della Regione Lazio nella comune convinzione che essi rappresentino la leva fondamentale sulla quale costruire la ripresa. Auspichiamo anche che la Regione Lazio possa attingere alle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti, destinate proprio alla competitività delle imprese”.

“Nell’ambito del sostegno alla crescita delle Pmi del Lazio – conclude Angelo Camilli – abbiamo anche chiesto alla Regione di intervenire al più presto su due fronti: da una parte favorire le piccole imprese nella crescita dimensionale attraverso una politica di investimento pubblico, evitando che siano penalizzate nella concorrenza con le aziende più grandi; dall’altra sulla semplificazione con l’istituzione di un’agenzia regionale ad hoc, che sosteniamo con favore, con l’obiettivo di prevedere, attraverso l’attuazione dello Small Business Act, norme e procedure amministrative tali da agevolare non solo l’ingresso delle piccole nelle gare d’appalto ma anche la loro crescita e competitività sui mercati. Riteniamo anche che questa agenzia, per essere efficace, debba essere un organo indipendente”.

   

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