Unindustria e elezioni a sindaco del 12 giugno. Incontro con i sette candidati a sindaco. Assente Giovanni Scuderi

di FEDERICO USAI

VITERBO- Erano presenti quasi tutti candidati a sindaco, ieri pomeriggio all’auditorium dell’associazione degli industriali a Valle Faul, assente solo Giovanni Scuderi per impegni personali. E’ sembrato un déjà vu delle elezioni precedenti, con gli industriali che ricordano i problemi esistenti a Viterbo e con i candidati di questa volta, che ascoltano con attenzione, prendono appunti e promettono di mettercela tutta, una volta eletti, per risolverli una volta per tutte. Speriamo che non rimanga tutto come prima, che le strade sia aggiustate, che l’erba sia tagliata e che l’amministrazione risponda alle pec del cittadino.

Sergio Saggini

L’incontro, introdotto dal giornalista Francesco Corsi, ha visto lo sfogo iniziale del presidente di Unindustria, Sergio Saggini, che ha illustrato quali sono i punti essenziali che dovrebbero riuscire a cambiare Viterbo per farle meritare il ruolo di città vivibile. Con una sorta di manifesto politico di Unindustria e Ance per le elezioni amministrative del comune di Viterbo, sono stati discussi gli 8 principali assi di sviluppo per una Viterbo che sia : produttiva, accessibile, veloce, green, giovane, connessa e intelligente per essere protagonisti con il futuro sindaco di uno sviluppo concreto della città.

La sintesi di queste proposte è stata ascoltata con attenzione dai candidati a sindaco Laura Allegrini, Marco Cadorna, Luisa Ciambella, Carlo D’Ubaldo, Chiara Frontini, Alessandra Troncarelli e Claudio Ubertini, che poi hanno avuto dieci minuti , suddivisi in due tornate da cinque minuti, per rispondere alle richieste dei relatori al tavolo di Unindustria occupato dal presidente Sergio Saggini, da Andrea Belli, presidente Ance, da Simonetta Coccia del Comitato Piccola Industria e Alessandra Sensi, presidente Giovani imprenditori.

Nel manifesto sono illustrati i punti che permetterebbero a Viterbo di esprimere la propria potenzialità per una città che potrebbe e dovrebbe essere più produttiva, turistica, residenziale, e universitaria che, con una regia attenta, avrebbe notevole bisogno di interventi, progetti e investimenti secondo un piano strategico ben definito.

I candidati nei loro interventi hanno evidenziato l’importanza della ripartenza del centro storico, la creazione di un marchio Viterbo Terme per far vivere il territorio, le misure economiche per aiutare le attività morenti del centro storico, la creazione di posti di lavoro come obiettivo strategico, il rafforzamento della macchina amministrativa e la necessità di un nuovo piano regolatore.

Tante parole, tante giuste richieste da parte di Unindustria , quartiere di Santa Barbara e sensi unici compresi, tante promesse e idee. Ora non resta che attendere il 12 giugno.

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