“Unite si può”, il gruppo “Libere d’amare” torna in piazza ad Oriolo

di MARINA CIANFARINI – ORIOLO ROMANO ( Viterbo) – E’ presente anche oggi il gruppo di donne “Libere d’amare” a Piazza Claudia, in occasione della tradizionale “Sagra del fungo porcino”.

Dalle undici di questo sabato mattina, complice il sole quasi estivo, la folla inizia a formarsi mentre il gruppo allestisce, dettaglio per dettaglio, il banchetto informativo. Di nuovo all’opera per sostenere il centro Antiviolenza Erinna e permettere l’apertura di uno sportello d’Ascolto ad Oriolo.

Donne unite per le donne.

Il comune, nel rappresentante di Manuela Fiori, crede e sostiene fortemente il progetto. Sportello d’Ascolto come vicinanza, sostegno e aiuto per le donne vittime di soprusi da parte di compagni o ex violenti che non si rassegnano alla fine di una relazione.

I sorrisi sono grandi, “l’unione fa la forza” e il banchetto mostra le sue caratteristiche migliori. Due cesti accolgono sacchetti di lavanda realizzati manualmente e i cd racchiudono il flash mob realizzato il 19 giugno ad Oriolo per dire “Basta” alla violenza di genere. Un video ricordo vivo, ieri come oggi.

E’ possibile acquistarli e lasciare un libero contributo. S’intravedono inoltre delle piccole chiavi, col nastro rosso, in grado di aprire, simbolicamente, le porte della “grande casa” Erinna.

“Libere d’amare” sarà presente per l’intera giornata e domani di nuovo appuntamento in piazza, in una cornice carica di festa.

Il giovane gruppo partecipa a numerose iniziative. Di recente è stato conferito a “Libere d’amare” una targa-attestato in occasione di “Sutri in rosa”, senza dimenticare la recente manifestazione a Canale Monterano.

Le persone si fermano, ascoltano e contribuiscono, confermando la sensibilità e la delicatezza verso un tema che si mostra quotidianamente.

Le donne ricordano l’appuntamento per il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, all’interno della quale non mancherà il  lavoro di squadra.

“Unite si può” diviene lo slogan di “Libere d’amare”.

Print Friendly, PDF & Email