Università romane: il 62%delle autocertificazioni sono irregolari

Dai controlli effettuati dalla GdF sulle autocertificazioni rese dagli studenti universitari, al fine di beneficiare di sovvenzioni, è risultato che il 62 % dellefinanza-foto posizioni è irregolare. Per snidare gli studenti benestanti, mascherati da poveri per usufruire di borse di studio, alloggi,buoni pasto,esenzioni univeritarie,etc, la Regione Lazio Laziodisu,le Università

La Sapienza,Tor Vergata,Roma Tre e la Guardia di Finanaza di Roma hanno siglato un patto “antifurbetti”,allo scopo di evitare che il falso povero passi in avanti di graduatoria o paghi rette inferiori. I controlli inerenti le posizioni anomale si riferiscono alla effettiva posizione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare dello studente selezionato. Oltre a restituire i benefici percepiti indebitamente,chi sarà “pizzicato” verrà segnalato anche all’Autorità giudiziaria per eventuali risvolti penali.

La percentuale dei controlli effettuati nel 2013 ammonta al 63 % delle posizioni verificate. Il comandante della GdF di Roma, Ivano Maccani ha dichiarato :” In questo progetto è fondamentale unire forze,professionalità, energie e banche dati per essere più efficaci nella lotta da un lato contro l’evasione,dall’altro contro gli sprechi della spesa pubblica. Gli obiettivi sono due :il primo è quello di smascherare i finti poveri, il secondo è restituire alla società civile quello che è stato illecitamente sottratto per reimpiegarlo a beneficio delle fasce deboli.”

   

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