Vetralla ai tempi del marchese del Grillo. Presentato l’evento del 22 e 23 settembre

di EMANUELE FARAGLIA –

VETRALLA (Viterbo) – Vetralla ai tempi del marchese del Grillo. C’è grande attesa e curiosità per l’evento che, organizzato dalla Pro Loco su idea di Andrea Natali, si svolgerà nel centro storico del paese il 22 e 23 settembre. Questa sera, presso la sala consiliare del palazzo comunale, si è tenuta la presentazione alla quale ha preso parte anche l’assessore alla Cultura Anna Maria Palombi che ha augurato che “iniziative del genere possano servire a promuovere lo sviluppo turistico del nostro territorio”.

Al suo fianco l’assessore al Turismo Enrico Pasquinelli: “Un’occasione per far rivivere usi e costumi della nostra cittadina nell’800.  Come assessore all’associazionismo sono davvero contento dell’attività che tante associazioni stanno svolgendo. Difficilmente negli anni passati abbiamo visto questo tipo di iniziative e di collaborazione”.

Un breve intermesso musicale di alcuni componenti della banda “Ottavio Pistella” introduce i presenti nell’atmosfera tipica di quel tempo: “Perché io so io e voi nun sete un ca…” scandisce impunito il marchese subito dopo .

Si tratta di un’iniziativa che ha coinvolto moltissime realtà del paese, circa 120 le persone che hanno collaborato a vario titolo , e la presidente della Pro Loco Ida Brama dà un’idea dell’impegno profuso: “Vetralla il 22 e il 23 settembre si sveglierà ai tempi del marchese del Grillo. Il celebre grido “S’è svegliato” darà vita ad una ricostruzione storica della vita quotidiana nei primi anni dell’Ottocento, quando Vetralla era stata annessa all’Impero Francese. Organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune si ringraziano le compagnie teatrali i Casaioli e i Dialettanti, il complesso bandistico Ottavio Pistella diretto dal maestro Augusto Mentuccia (che ha suonato la colonna sonora del film), Opera Extravaganza, associazione culturale per l’opera lirica di Viterbo, Francis & Friends, ApriBottega! Lo spazio degli artigiani di Vetralla e dintorni, l’Avis Vetralla, l’Asd 1928 Vetralla, l’associazione Pietro Canonica, l’associazione Vetralla Centro Storico e molti altri. Il coordinamento e la regia sono a cura di Francesca Spurio e Andrea Natali”.

Andrea Natali, ideatore dell’evento

La parola passa ad Andrea Natali che la gira immediatamente a Gianni Nobili, il quale, dopo essersi rammaricato per non poter partecipare all’evento racconta un aneddoto proprio sul marchese del Grillo: “Mio bisnonno, nato alla metà dell’800, raccontava a suo figlio di un feroce scherzo perpetrato dal marchese ai danni di un avido bottegaio che, credendo di fare chissà quale affare, aveva comprato dal marchese un baule pagando un soldo a pezzo: ebbene lo trovò pieno di spilli…”. Poi c’è spazio per una spiegazione: “Il famoso verso Io so io e voi nun sete un ca… andrebbe letto non come segno di onnipotenza ma come una sferzata contro l’assolutismo dell’epoca. Viene dal sonetto Li soprani der monno vecchio che lo stesso Nobili recita catturando l’attenzione dei presenti. Vengono decantati anche Li sordati bboni e il sonetto che ricorda il disprezzo della marchesa madre per gli occupanti di Napoleone, Er tempo de Francesi”.

L’ideatore dell’evento Natali ringrazia Gianni Nobili e l’attrice Francesca Spurio “che sta facendo diventare attori tutti. Ma la verità – scherza Natali citando lo stesso marchese – è che qui di veri artisti non ce n’è manco uno… “.

Quattro saranno le scene del percorso itinerante a cominciare da piazza Umberto I con il palazzo del marchese alla bottega di Gasperino e poi palazzo Zelli che diventerà l’osteria del marchese del Grillo. Ad allietare il tutto un piccolo aperitivo con prodotti tipici locali: “Ci abbiamo messo tanto impegno e siamo stati aiutati dalla Beata Quartina per il meteo positivo.

E’ stato detto ma il marchese del Grillo può sembrare un testo volgare! Ma certo, parla del volgo, delle persone poi ci sono citazioni del Belli. C’è anche la verità storica, ebbene Vetralla ha fatto parte dell’impero francese. La scena del lancio dei soldi era una scena che veniva praticata spesso, la condanna di Aronne Piperno era la messa alla berlina. Il Marchese è personaggio realmente esistito, nobile marchigiano di Fabriano. Quando abbiamo pensato alla scena del vespasiano l’abbiamo ambientata qui sotto e qui c’era veramente un vespasiano, quindi corsi e ricorsi storici continui”.

Sala consiliare del Comune di Vetralla

Un tuffo nel passato, dunque, fra realtà e leggenda, verità storica e licenze poetiche, citazioni e ricostruzione storica con vestiti dell’epoca.

Anna Venanzi , la marchesa, ha messo in evidenza soprattutto lo spirito di collaborazione che ha pervaso tutta l’attività di preparazione. La sensazione è che da questa iniziativa possa nascere qualcosa che continuerà anche in futuro.

L’evento è totalmente auto-finanziato, dunque l’invito alla cittadinanza è uno solo: “Partecipate numerosi!”.

 

INFORMAZIONI – Pagina Facebook

Appuntamento al 22 e 23 settembre 2018 alle ore 18 in piazza Umbero I. Ingresso 5 €uro (bambini fino ai 12 anni gratis).

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