Vetralla: il vice presidente del Consiglio comunale scrive al sindaco ed ai consiglieri in occasione delle festività natalizie

Riceviamo dal vice Presidente del Consiglio Comunale di Vetralla, Elio PietroRomolo Ferri e pubblichiamo: “Sindaco, colleghi consiglieri comunali tutti, Vetralla-COMUNEsi avvicina il S. Natale, per chi ci crede, (chi non crede, lo vede vivere e lo vive e lo nota comunque come tempo diverso, dall’atteggiamento della gente tutta, che lo circonda, che ci circonda) . Il “cerchio”personale, che ognuno di noi ha,”cerchio” nel quale tutti noi racchiudiamo le proprie “cose”. Quelle

belle, quelle desiderate, quelle sperate,quelle volute, insomma quelle che si vivono giornalmente. Questo “cerchio”che ci circonda, si apre quindi quotidianamente alla vita vissuta ed attraverso la stessa (l’apertura) passa di tutto. I nostri pensieri, le nostre azioni, persino i movimenti che si fanno, sono l’espressione autorizzata dallo stesso. Il nostro “cerchio”quindi è la nostra stessa “voluntas agendi” (volontà di agire). Ebbene questo “cerchio, non so per quale motivo(però lo immagino) in questo periodo si ampia di tanto, s’ingrandisce, si allenta (come si suol dire,considerato l’oggetto). Si apre di più del solito, insomma si rende più disponibile è possibile pure che sia lo stesso calore che emana questo particolare momento? Orbene, Sindaco e colleghi Consiglieri Comunali tutti, approfittiamo di questa disponibilità “cerchiale” e facendocene carico, approfittiamo della stessa per operare in proposito. Cioè? Rendiamoci più aperto (lo vuole anche il cerchio) , più amichevole, più consono al periodo stesso, questo nostro rapporto, coperto, sofferto a volte da una illogica filosofia politica, che spesso snatura la nostra stessa indole. La nostra stessa caratterialità, il nostro stesso modo di vivere, di agire, di comportarsi. Ma cos’è la politica? La scienza e l’arte di governare. Ma è anche il modo di condursi verso gli altri. Accortezza, avvedutezza, come è vero che negativamente: è anche furberia, astuzia, scaltrezza. Insomma un insieme di atteggiamenti, più o meno buoni, che possono nelle loro realizzazioni, rendere più o meno umani (buoni, amichevoli,) i rapporti.

Possiamo farci carico, considerati i “tempi” che insieme tutti stiamo vivendo, tenendo presente anche l’opportunità che ci consente questo periodo, dove tra l’altro il nostro “cerchio” si allarga e si allenta, di rendere i nostri rapporti più consoni agli stessi? Più umani, più amichevoli insomma. Non facendoci “insegnare” da quella “politica”cosi abitualmente, visivamente, televisamente vissuta ed ascoltata, dove ” l’insegnamento”, l’esempio, che ci da è pari ed uguale , “all’ insegnamento”che certi giocatori di calcio danno anche ai ragazzi che li guardono e li seguono. Certi atteggiamenti, certe affermazioni, certi comportamenti, certe dimostrazioni, visive, certi discorsi, possono essere secondo noi tutti, propedeutici a miglioramenti comportamentali, ovvero a soluzioni d’interesse Comune? Non lo credo proprio! Ci conosciamo tutti da tanto tempo, da tanti anni è possibile che il rapporto, venga demolito, bruciato, soffocato, avvelenato, distrutto, solo e soltanto per una appartenenza politica? Quando si balla, alla fine, tutti su una barca, in un mare, quale quello che stiamo tutti vivendo, dobbiamo unitamente remare, se vogliamo raggiungere quella “terra”, destino e destinazione, sicurezza e tranquillità per Tutti! Auguri a tutti per un tranquillo, gioioso, felice, sereno Natale. E da uno speranzoso, capodanno, guida esaudiente, alle vostre speranze realizzative. Con affetto”.

   

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