Vetralla, la minoranza stigmatizza ennesimo rinvio per la convocazione del consiglio comunale

VETRALLA (Viterbo)- Riceviamo e pubblichiamo: “Si denuncia la circostanza che i Consigli comunali non vengano convocati con regolarità e, quando avviene, lo si fa sempre all’ultimo momento, senza possibilità di approfondimento e confronto delle tematiche nelle Commissioni consiliari.

Un fatto gravissimo che lede la democrazia e il dialogo politico costruttivo, con atteggiamenti – spesso denigratori e insofferenti – da parte di alcuni assessori nei confronti della minoranza.

Nel corso del 2023 sono stati convocati solo 9 Consigli comunali di cui uno per la sola ratifica delle dimissioni di una consigliera!

Per ben 3 volte nel 2023 siamo stati costretti ad invocare l’applicazione dell’art. 39, comma 2, del Testo Unico degli Enti locali che obbliga il Presidente del consiglio comunale a riunire il consiglio in un termine non superiore a 20 giorni quando lo richiedano almeno un quinto dei consiglieri, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.

Tutto ciò non giova al buon andamento della gestione amministrativa comunale e non possiamo andare avanti così! In una giornata come questa chiediamo con forza il nostro diritto a volere che questa Amministrazione convochi con regolarità i consigli comunali! Infatti ieri, in barba allo spirito democratico della norma, in modo tardivo (solo il 24 gennaio scorso per il 26 gennaio) è stata richiesta la convocazione di una (pseudo)conferenza dei capigruppo, sulla cui validità si sorvola e, in un verbale di poche righe, scritto a mano, dalle sembianze di un semplice “pizzino”, si certifica solo l’ennesimo rinvio per la convocazione del Consiglio al prossimo 23 febbraio, venendo così meno quanto il Sindaco ha più volte dichiarato, ossia la volontà a realizzare, con regolarità mensile, la convocazione dei consigli comunali, saltando ancora una volta la realizzazione di un Consiglio comunale che era stato promesso a gennaio! Giova sottolineare che l’ultimo consiglio comunale si è svolto in doppia convocazione, il 30 novembre e il 21 dicembre 2023, altro espediente per limitare al minimo indispensabile la possibilità di formulate interrogazioni da parte della Minoranza, con una trentina di punti all’odg, tra cui il Bilancio di previsione. Si rappresenta che questa minoranza ha più volte denunciato questa gravissima situazione e non è più ammissibile continuare a lavorare in questo modo! In tutto ciò, questa minoranza continuerà a richiedere con forza quanto previsto dalla legge, affermando la propria disponibilità al confronto costruttivo e rigettando con forza modalità dispotiche e unilaterali di gestione della cosa pubblica”.

I consiglieri di minoranza

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