Vetralla: nessun presepe vivente per quest’anno, la Proloco:”Manca il ricambio generazionale”

Riceviamo dalla Proloco di Vetralla e pubblichiamo: “Dopo più di un ventennio Vetralla non avrà il consueto presepe vivente. No, quest’anno le tipiche scenepresepe-vivente-vetralla di figuranti che animavano le vie del paese durante quelle faticose ma indimenticabili giornate non ci saranno. A dire il vero è passato qualche anno così così, anni in cui solo la passione e la costanza

di pochi veri amanti del presepe e dell’intero territorio ha permesso che questa tradizione continuasse, in forme e modalità purtroppo ben lontane a quello a cui i visitatori erano abituati. Quel presepe li era un vero spaccato di vita quotidiana ottocentesca, un luogo dove si potevano rivivere quelle emozioni in un clima festoso, a tratti ironico, ma sempre rispettoso e adeguato al contesto.

E’ soprattutto per questo che abbiamo deciso quest’anno di non provarci nemmeno, di non portare avanti un qualcosa non all’altezza di quello che era in passato, di non inficiare quel ricordo, di rispettare quelli che nel corso degli anni si sono adoperati senza sosta e con sacrificio per realizzare un evento che mai verrà dimenticato.

Cambiano le esigenze, cambiano gli interessi, è vero, ma quello che ha fatto la differenza, nel maturare questa scelta dolorosa, è stato il mancato ricambio generazionale che purtroppo ha creato un vuoto incolmabile tra chi ha portato avanti per due decenni la tradizione e chi avrebbe dovuto raccogliera, custodirla e addirittura migliorarla. Perchè non basta l’impegno di pochi appassionati, quello che faceva la differenza nel presepe di Vetralla era il gran numero di persone di tutte le età che non vedevano l’ora che arrivassero quei momenti. Oggi le nuove leve hanno perso i legami col territorio in cui vivono e con le persone di altre generazioni e questo fa si che purtroppo tradizioni, usi e costumi si perdano per la strada.

E badate bene, non è un problema di amministrazioni, fondi a disposizione, scelte in un verso o nell’altro, il presepe s’è sempre realizzato con poco, con il sacrificio, le arrabbiature, il fatto che ognuno metteva a disposione quel che aveva, la fantasia più di ogni altra cosa. Non va per forza cercato un colpevole in ogni cosa, va preso atto però che tante certezze sono venute meno e nessuno sa se si tornerà indietro.

La speranza è che questa non sia una fine ma una pausa, che possa servire a concentrare forza e motivazione per il futuro, che faccia rendere conto a chi non s’è nemmeno accorto della nostra presenza che questo Natale, a Vetralla, mancherà qualcosa di veramente bello.

Si vuole cogliere l’occasione per ringraziare tutti quelli che negli anni hanno organizzato, partecipato, visitato e espresso vicinanza al Presepe vivente di Vetralla”.

   

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