Vetralla: trasferimenti all’asilo nido comunale

Riceviamo e pubblichiamo: A fine agosto presso l’asilo nido comunale di Vetralla sono giunte 4 lettere di trasferimento, di cui 2 educatrici e 2 ausiliarie, che lavoravano presso quello stesso nido da 10 anni e con figli piccoli a carico (15 mesi, 20 mesi e 4 anni ).asili-nido “Ci siamo  viste trasferire nelle sedi di Tor Bella Monaca ed Eur (le spese di viaggio sono di 29 € di carburante al giorno poiché per alcuni turni non è possibile giungere in orario con i mezzi pubblici e la nostra paga giornaliera è di 30€ ) da un giorno all’ altro senza nessun preavviso e senza una motivazione chiara(il motivo era la diminuzione dei bambini iscritti ma nella lettera non era esplicitato). Siamo

state scelte così….a caso senza tener conto del fatto che nel nido di Vetralla lavorano ragazze nubili e senza figli a carico e con meno anni di anzianità, ma forse era più importante tutelare chi invece aveva parenti di spicco all’interno della giunta comunale… Dopo aver ricevuto la lettera in questione abbiamo inviato una lettera per mezzo raccomandata alla ditta per chiedere le motivazioni oggettive e il motivo per cui fra tante eravamo state scelte proprio noi, senza ricevere risposta. Così ci siamo rivolte al sindacato, che ha subito chiesto un incontro con la ditta che gestisce il nido di Vetralla, con il dirigente dei servizi sociali e con l’assessore alle politiche sociali.

Durante tale incontro le parti si concordarono per una cassa integrazione in deroga a turno per tutte le dipendenti del nido, ma poi, a distanza di qualche giorno, le cose cambiarono e la ditta chiese la cassa integrazione solo per le 4 trasferite(che includeva il licenziamento) e noi non accettammo .

Siamo poi andate dall’avvocato del sindacato ed abbiamo avviato un ricorso, ma non appena la ditta ne è venuta a conoscenza ci ha subito inviato una lettera con raccomandata  per reintegrarci al nido di Vetralla, spiegando che il provvedimento inviatoci a fine agosto aveva difetti di forma; ma il giorno seguente ci è stata inviata una seconda lettera dove venivamo di nuovo trasferite nelle sedi di Roma. Tutto ciò è stato fatto per bloccare il ricorso che avevamo avviato.

Il comune è l’ente da cui dipende l’asilo nido e che ha dato lo stesso servizio in appalto, ma in tutta questa vicenda che ruolo ha avuto? Non avrebbe dovuto tutelare i propri cittadini che da anni svolgono servizio presso una sua struttura? Invece sembra quasi prendere le parti della ditta che gestisce il servizio tant’è che durante gli anni di gestione, prima dello scadere del bando, la ditta in questione ha fatto una scissione di ramo d’azienda anche se sul contratto d’ appalto c’era scritto in chiare lettere che era divieto per la ditta appaltatrice dare il servizio in sub appalto o fare una scissione di ramo d’azienda, pena recessione del contratto. Inoltre sta facendo ostruzionismo non rilasciandoci innocui documenti che potrebbero esserci utili per tutelare il nostro posto di lavoro. Per non parlare del fatto che il nostro carissimo primo cittadino ci ha accolto nel suo ufficio con apparente amore fraterno dicendoci di stare tranquille perchè avrebbe fatto tutto ciò che era in suo potere per tutelarci, ma da quel giorno si è dileguato dimostrandosi impotente e non rispondendo neanche alle interrogazioni rivoltegli dall’ opposizione”. Ovviamente siamo, come abbiamo sempre fatto, a disposizione per la pubblicazione di eventuali risposte su questa vicenda sia da parte del Comune di Vetralla che della ditta in questione.

   

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