di REDAZIONE-
VITERBO- Sono iniziati questa settimana i lavori su viale Trieste, nel tratto rimasto al centro dell’attenzione pubblica dopo il tragico incidente in cui, lo scorso anno, perse la vita il quindicenne Leonardo Cristiani. Domani Talete avvierà un intervento per un allaccio privato, eseguito dalla ditta Caravaggio 1571. L’ordinanza dirigenziale n. 813 del 25 novembre 2025 prevede modifiche alla circolazione dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, con divieto di transito e deviazioni variabili in base all’avanzamento del cantiere. La conclusione dei lavori è attesa per il giorno successivo.
Il tratto interessato è lo stesso che, dopo la tragedia, era stato posto sotto sequestro dalla Procura per consentire gli accertamenti tecnici. L’inchiesta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris e del dirigente comunale Luca Cosimi. A fine luglio la magistratura aveva autorizzato la riapertura della strada, subordinandola però alla sistemazione della carreggiata. Da allora, tuttavia, l’intervento risolutivo non è mai partito. Solo a metà novembre è stato annunciato l’intervento preliminare di Talete, mentre la fase più attesa – l’asfaltatura definitiva – resta ancora senza una data certa. Nel frattempo, i residenti hanno dovuto fare i conti con continui disagi e con le condizioni critiche della strada, situazione che molti attribuiscono all’inefficienza dell’amministrazione comunale guidata da Chiara Frontini.
La sindaca, proprio nei giorni scorsi, ha dichiarato di non essere in grado di indicare tempi precisi per l’asfaltatura, spiegando che era necessario attendere altri interventi tecnici per evitare nuovi lavori dopo la sistemazione del manto stradale. Un’ammissione che ha alimentato il malcontento dei cittadini, già provati da mesi di incertezza. Ora i lavori preliminari stanno per partire. Resta da capire quando verrà finalmente programmata l’asfaltatura e quando viale Trieste potrà tornare a essere percorribile in condizioni adeguate. L’auspicio dei residenti è che, concluso l’intervento di Talete, la sistemazione definitiva non subisca ulteriori rinvii.










