Vicenda asilo nido di Vetralla: alcuni dipendenti chiedono chiarimenti sui trasferimenti rivolgendosi al gruppo di Facebook “Striscia Vetralla”

Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo di Facebook “Striscia Vetralla” una segnalazione fatta in merito alla vicenda dell’asilo nido, un esempio delle numerose segnalazioni che giungono al gruppo di Facebook quando i cittadini non trovano risposte da parte delle istituzioni: “Altre due considerazioni sulla vicenda del nido a Vetralla. Dopo aver disatteso qualunque regola del buonsensoasilo-vetralla facendo scelte prive di ogni fondamento normativo, che abbiano alla base chiarezza e rispetto soprattutto delle persone e dei loro bisogni, volte a favorire il benpensante di turno, l’amministrazione sembra aver perso la bussola. Incalzata anche sull’argomento dalle opposizioni ha come perduto la sicurezza iniziale, tanto

che sembra ancora lontana l’attuazione del bando di gara al riguardo del servizio, con l’assessore al ramo che goffamente brancola nel buio più totale, usando pubblicamente argomenti degni di maggior fortuna quanto sono relativi e irrilevanti al fine preposto, che mal celano il palese conflitto in cui vive tale problematica. Ormai tutti coloro che seguono la vicenda sanno con certezza che le scelte attuate in relazione a tale problema sono state dettate da opportunità e poco hanno a che fare con un metodo, qualunque esso sia. Non si è pensato minimamente al disagio che si andava a procurare ai lavoratori, madri di famiglia con problematiche incombenti che andavano spostate in concomitanza ad una consistente diminuzione dell’orario di lavoro, senza la ben più comprensibile , magari contrattualizzata presenza di un eventuale turnover . Ebbene, nel più grande dispregio di un qualsiasi rispetto per i lavoratori e per le regole sindacali al riguardo, si permetteva all’azienda uno spostamento di alcuni prescelti, della sede lavorativa in questione a Roma, magari per quattro o cinque ore giornaliere.

Alcune domande ci sorgono spontanee: perché spesso in passato la mensa dell’Asilo di Vetralla ha fornito pasti e personale all’omonimo Asilo di Monte Razzano nel comune di Viterbo come ammesso dall’assessore medesimo in interrogazioni in sede di consiglio comunale? Perché’ ciò che è stato possibile a livello di turnover allora non è possibile oggi? Non poteva essere tentata altra sistemazione già oggi, magari con una richiesta di cassa integrazione in deroga a turno per tutti i dipendenti, aspettando l’espletamento della nuova gara? I dubbi come si evince sono tanti e difficilmente l’assessore e i suoi fidi riusciranno ad uscirne senza aver perso almeno la faccia, si faccia chiarezza e si rispettino le regole del caso alla luce del sole…e allora poniamoci un ultimo quesito: le promesse mosse dalla maggioranza diverranno mai realtà? O come al solito svaniranno nel nulla? Esiste veramente la volontà di tutelare le dipendenti in questione?”

   

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