Vigilia di ferragosto a Sipicciano con “L’ispettore”

SIPICCIANO (Viterbo)- Per la rassegna ApritiTuscia del Teatro Null, finanziata dalla Fondazione Carivit e dai Comuni che vi partecipano, ritorna domenica 14 agosto ore 21,15 nel cortile del Palazzo Baronale di Sipicciano “L’inaspettato ispettore” di Gianni Abbate da Gogol. Si tratta di una feroce satira, un’opera di graffiante denuncia della corruzione pubblica. “Ho ambientato l’opera di Gogol” – dice Abbate – “In una non ben identificata cittadina del nord Italia, dei giorni nostri, popolata da personaggi corrotti, speculatori e trafficoni. La vicenda si svolge come una commedia degli equivoci, in cui lo spettatore può seguire con divertimento i due livelli di svolgimento dell’azione, uno all’insaputa dell’altro. Veniamo alla trama. La notizia dell’arrivo di un funzionario dell’amministrazione statale nella cittadina del nord, scatena le paure del sindaco e dei notabili pubblici, avvezzi al malgoverno e alle ruberie perfino all’interno dell’ospedale, per arrivare al disprezzo delle sentenze e alla violazione della corrispondenza. Nel tentativo di fornire un’immagine morale e onesta de

lla propria condotta, mettono in atto un meccanismo di protezione e di sostegno, anche economico, nei confronti di un giovane di passaggio alloggiato nell’albergo stellato della cittadina, che ritengono sia il temuto ispettore, al quale il sindaco concederà anche la mano della figlia. Lo squattrinato, un po’ per disorientamento e un po’ per opportunismo, accetta i presunti prestiti che i funzionari gli elargiscono con l’intento di acquisirne la benevolenza e nel contempo per renderlo ricattabile. Il giovane impostore quando intuisce di non poter arraffare di più, si dilegua truffando così i truffatori. Colpo di scena finale, che non posso svelare, darà il colpo di grazia alla banda dei disonesti”. Nella riscrittura di Abbate, lo sguardo satirico di Gogol viene accentuato in una visi

one ancor più parodistica, dove i personaggi caricaturali, con accento tipico del nord, vorticano intorno a questo falso ispettore dalla colorita parlata in dialetto romanesco. La vicenda dovrebbe essere drammatica, ma diviene decisamente comica. Prendono parte: Gianni Abbate, Ennio Cuccuini, Alessandra Cappuccini, Gabriele Ludovici e Simonetta Scozzese, tecnico audio luci Tommaso Abbate, la regia è di Gianni Abbate. Da non mancare. Ingresso gratuito, info: 3471103270 – iportidellateverina.it

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