Villa San Giovanni in Tuscia: un affresco di Angelo Capuzzi per la Cappella Cimiteriale

Per la ricorrenza dei Santi, un nuovo look decora la facciata della chiesetta cimiteriale di Villa San Giovanni in Tuscia, restaurata a cura dell’Amminstrazione Comunale ed impreziosita da un affresco dell’Artista locale Angelo Capuzzi, che decoraaffresco-Cristo-Risorto il rosone soprastante il portale d’ingresso. L’opera è stata ufficialmente presentata il 1° Novembre nel corso di una cerimonia presieduta dal Sindaco Dott. Ing. Mario Giulianelli e dal Parroco Don Giovanni Berni, che

ha poi officiato la celebrazione della Messa, alla presenza di un folto pubblico. L’affresco raffigura il Cristo Risorto nella classica iconografia, ambientato nel contesto del paesaggio Sangiovannese, simbolicamente rappresentato con lo scorcio della Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista e della Fontana in Piazza del Comune. Cristo risorge tra questi due elementi architettonici che richiamano il paese di Villa San Giovanni in Tuscia, disposti leggermente divergenti per far da coronamento all’apertura miracolosa del sepolcro. “Il rosone della chiesetta era inspiegabilmente mancante di decorazione”- dice Angelo Capuzzi- “Forse nel progetto originario, che risale alla fine del XIX secolo, dovevaInaugurazione-affresco-Cristo-Risorto essere previsto un dipinto o qualcosa di simile, che poi però, per motivi sconosciuti, non fu eseguito. Ho cercato, quindi, di colmare questa mancanza realizzando un affresco con Cristo Risorto, il cui soggetto e la cui iconografia si prestano a rendere simbolicamente viva la fede nella Resurrezione”. Angelo Capuzzi, artista poliedrico, da anni si dedica alla pittura e alla scultura, ed ha già realizzato in San Giovanni in Tuscia altre opere meritevoli di menzione, come gli elementi in pietra della “Fontana della Pace e della Tolleranza” (1996) nei Giardini Comunali, e il gruppo scultoreo in travertino dedicato alla “Famiglia contadina del passato”, inaugurato nel 2011 vicino Piazza Savoia. L’amore per il paese natale lo ha spinto, quindici anni fa, a fondare l’Associazione Culturale e Artistica “La Scuffiaccia”, di cui è tuttora il principale animatore, che si è distinta per la promozione e organizzazione di molti eventi e iniziative di alto livello culturale, tra cui l’allestimento della “Casa tipica del passato” e la fondazione della rivista di Storia, Arte, Archeologia e Tradizioni popolari “La Scuffiaccia”. Grazie all’Associazione, inoltre, proprio la località Scuffiaccia, dove esiste un antico fontanile recuperato dai soci, con delibera del Comune di Villa San Giovanni in Tuscia è stata recentemente destinata a Parco Naturalistico. E’ anche coautore, insieme all’ archeologa Micaela Merlino, di due recenti monografie, “Villa San Giovanni in Tuscia, la sua storia e i suoi monumenti” (Booklab 2011) e “Topografia archeologica urbana a Villa San Giovanni in Tuscia” (Booklab 2013), frutto di ricerche storiche e archeologico-topografiche condotte dagli Autori nel paese e nel suo territorio.

   

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