A Villa San Giovanni in Tuscia una mostra su Mons. Simone Medichini

VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA (Viterbo) – Per la prima volta una mostra dedicata a Mons. Simone Medichini, sacerdote e scienziato, dal titolo “Mons. Simone Medichini (1831-1916). Una vita per la fede e la scienza. L’evento è stato promosso ed organizzato dall’Associazione Scientifico-Culturale “Antiqua Tellus-Centro Studi Mons. Simone Medichini”, e si svolgerà da venerdì 18 a domenica 20 agosto 2017 all’interno della seicentesca chiesa di Sancta Maria ad Nives di Villa San Giovanni in Tuscia.

Verrà esposto il libro manoscritto dal titolo “Diario pel Capitolo di S. Angelo” che egli compilò dal 1861 al 1915, altri manoscritti di carattere scientifico e culturale da lui vergati e fotografie d’epoca, tutto materiale riguardante la vita e gli studi di questo importante personaggio.

La mostra si inserisce all’interno di una serie di celebrazioni promosse dall’Associazione, alcune delle quali si sono già svolte nel giugno scorso. Infatti prima a Viterbo presso il CEDIDO (“Centro di Documentazione per la Storia e la Cultura Religiosa a Viterbo”), poi a Villa San Giovanni in Tuscia è stata presentata la prima biografia dal titolo “Mons. Simone Medichini (1831-1916). Sacerdote esemplare, scienziato illustre e archeologo nella Tuscia del XIX secolo”, frutto di tre anni di ricerche degli studiosi Micaela Merlino e Angelo Capuzzi, pubblicata con il patrocinio della Curia Vescovile di Viterbo, della Provincia di Viterbo e del Comune di Villa San Giovanni in Tuscia.

Inoltre sempre a cura dell’Associazione è stata apposta una targa commemorativa sulla facciata della casa natale di Mons. Medichini.Lo scopo principale della mostra è mettere in luce alcuni aspetti della lunga e feconda vita di sacerdote e di scienziato di Mons. Simone Medichini” dice la studiosa Micaela Merlino “e di proporre in visione per la prima volta al pubblico una serie di documenti manoscritti e di fotografie che riguardano le tappe più importanti della sua vita e dei suoi studi, come per esempio i certificati di laurea conseguiti presso il prestigioso “Seminario Pio” di Roma, e la lettera attestante la nomina alla carica onorifica di “Prelato Domestico” da parte di Papa Benedetto XV. Tra questi documenti il più imponente per mole, e il più importante,  è senz’altro il “Diario pel Capitolo di S. Angelo”, che Mons. Medichini iniziò a scrivere nel 1861 alcuni mesi dopo il suo insediamento come parroco priore nella chiesa di S. Angelo in Spatha di Viterbo, che resse per 55 anni. Ma saranno anche esposti altri suoi appunti manoscritti, insieme ad alcuni libri appartenenti alla sua biblioteca personale”.

Ampi passi del “Diario” sono stati editi per la prima volta proprio nella biografia redatta da Micaela Merlino e Angelo Capuzzi, e la mostra è un’occasione per vedere dal vivo questo documento, ricco di notizie storiche religiose e civili riguardanti Viterbo e la Tuscia.

La memoria della vita e dell’opera di Mons. Medichini merita senz’altro di uscire dall’ambito locale, per essere divulgata in modo più incisivo presso un vasto pubblico. “L’Associazione Scientifico-Culturale “Antiqua Tellus-Centro Studi Mons. Simone Medichini”, è stata fondata con lo scopo di studiare meglio questo personaggio del clero di Viterbo” sottolinea Angelo Capuzzi “ per divulgare la conoscenza dei suoi studi scientifici, e nel contempo con il fine di ricercare notizie storiche, religiose, culturali e politiche riguardanti Viterbo e la Tuscia proprio nelle pagine del “Diario”, e in altri documenti manoscritti che egli redasse con la cura di un certosino e la passione di un vero erudito. Una mole di materiale che stiamo continuando a studiare per poter mettere a fuoco molti elementi di cui abbiamo già parlato nella biografia, ma che meritano di essere approfonditi e chiariti, anche per dare ulteriore spessore alla sua figura di sacerdote e scienziato e per promuoverne la conoscenza in un ambito più vasto”.

La mostra allestita all’interno della chiesa di Sancta Maria ad Nives si colora anche di un significato particolare, perché “Mons. Simone Medichini fu un appassionato studioso di storia locale” spiega Micaela Merlino “perciò scrisse alcune importanti notizie in merito alla chiesa e ai resti archeologici di età romana sopra i quali fu edificata, che ai suoi tempi erano ancora visibili. Egli aveva un grande amore per il suo paese natale, e manifestava questo affetto anche con studi dedicati a questo piccolo borgo”.

I due studiosi sono disponibili ad illustrare gratuitamente al pubblico la mostra, ed anche i restauri eseguiti nel 2015 all’interno dell’edificio, che hanno seguito in tutte le loro fasi per conto della Parrocchia di Villa San Giovanni in Tuscia.

La mostra sarà visitabile dal 18 al 20 agosto dalle ore 17.00 alle 22.00. La chiesa sarà visitabile anche sabato 26 e domenica 27 agosto dalle ore 17.00 alle 20.00. Per visite in altri giorni e in altri orari fare riferimento ai seguenti contatti: 340/79.74.626-339/62.83.800; antiquatellus@libero.it

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