VERONA – Si è aperta oggi presso Veronafiere la 58ª edizione di Vinitaly, la principale manifestazione dedicata al settore vitivinicolo, in programma fino al 15 aprile. Un appuntamento che rappresenta una vetrina internazionale e un’occasione di celebrazione del vino, ma anche un momento chiave per fare il punto sulle prospettive del comparto, tra tradizione e nuove sfide globali.
Al taglio del nastro ha preso parte Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-ECR, intervenuta al talk insieme ai ministri Lollobrigida, Giuli, Urso e Mazzi. “Vinitaly è il luogo in cui l’Italia, attraverso il vino, racconta al mondo la propria identità, unendo cultura, tradizione e capacità imprenditoriale”, ha affermato Sberna.
“Il Pacchetto Vino rappresenta un passo avanti affinché l’Europa sostenga il settore verso maggiore capacità di risposta alle crisi e nuove opportunità sui mercati internazionali. Tuttavia, questo percorso deve tutelare il legame profondo tra vino, territorio e qualità, evitando al tempo stesso che le nuove norme si traducano in un peso eccessivo per le imprese, in particolare per le piccole e medie realtà”, ha proseguito nel dibattito dal titolo ‘Le geografie del vino, antiche vie e nuove rotte’, con i contributi del presidente di Federvini, Giacomo Ponti, e del presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi.
Sul fronte etichettature, la vicepresidente ha sottolineato la necessità di equilibrio: “È essenziale mantenere una distinzione chiara tra consumo responsabile e abuso. Informare correttamente i cittadini è giusto, anche attraverso strumenti innovativi come le etichette digitali, ma senza introdurre messaggi allarmistici che rischiano di colpire ingiustamente un settore simbolo dell’eccellenza europea”.
“La vera sfida è rendere queste regole uno strumento concreto per sostenere il settore. L’Italia è in prima linea in questo percorso, con l’obiettivo di rafforzare competitività, innovazione e valore dell’intera filiera vitivinicola, a beneficio dei produttori e dei territori”, ha concluso.

Vinitaly, Sberna: “Il vino italiano è identità europea. No a norme che penalizzano imprese e territori”

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