Violenza donne: Mattia (Pd), Non si depotenzi direttiva Ue su stupro

“Ho depositato una mozione per impegnare la Giunta Rocca ad agire presso la Presidenza del Consiglio, il Governo, nonché in sede di ‘Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome’, i parlamentari europei del Lazio e le istituzioni comunitarie affinché sia espressa totale contrarietà
alle ipotesi di modifica alla Direttiva Ue (COM/2022/105) avanzate dalla Presidenza belga, siano respinte le modifiche peggiorative proposte su stupro, molestie sessuali nel mondo del lavoro, mutilazione genitale intersessuale e sterilizzazioni forzate e sia garantita in tutti i Paese dell’UE un’adeguata protezione alle donne e agli altri soggetti interessati”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, prima firmataria della mozione sulla direttiva Ue sullo stupro e violenza di genere, sottoscritta dalle consigliere regionali dem Sara Battisti, Marta Bonafoni, Michela Califano e Marietta Tidei (IV).
“L’Unione Europea ha la missione di tutelare e rafforzare i diritti civili, non di indebolirli ed è questo principio cardine che deve guidare trasversalmente l’azione politica di chi opera nelle Istituzioni a tutti i livelli, a maggior ragione in un Paese come l’Italia guidato da una premier donna, Giorgia Meloni. Come proposto inizialmente dalla stessa presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, il principio indiscutibile deve essere che il sesso senza consenso è stupro, è reato e come tale deve essere riconosciuto e applicato in tribunale”, conclude Mattia.

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