Viterbo, Acqua Pubblica: “Incomprensibile perché il Governo non protegga questa risorsa” (VIDEO)

di SIMONE CHIANI-

VITERBO – Questa mattina, presso la Sala del Consiglio del Comune di Viterbo, si è svolta l’assemblea organizzata dal comitato “Non ce la beviamo” sulla gestione dell’acqua pubblica nella Tuscia; presenti all’incontro l’avvocato Maurizio Montalto (Presidente nazionale MovimentoBlu) e Solange Manfredi (Presidente del Comitato Scientifico MovimentoBlu).

Tra i presenti anche la Sindaca Chiara Frontini, la quale ci ha tenuto a fare “gli onori di casa” introducendo il tema e invitando i presenti ad ascoltare attentamente le proposte.

L’incontro è stato fortemente voluto al fine di riportare all’attenzione della cittadinanza un problema che ormai da diversi anni è al centro del dibattito dei decisori politici viterbesi: l’acqua pubblica, con la sua sostenibilità e le potenziali soluzioni di fronte a un futuro decisamente incerto.

“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un’accelerazione nel processo di privatizzazione dell’acqua – introduce il direttivo del Comitato organizzatore – l’acqua non è una merce su cui fare profitto, ma un bene primario da salvaguardare.
Ci sono esempi concreti di gestione pubblica dell’acqua.”

La Dott.ssa Manfredi, più che del caso viterbese nel particolare, ci ha tenuto a fare una contestualizzazione generale: le risorse idriche sono sotto attacco da decenni, e, a causa della crescente domanda di acqua, il futuro sull’approviggionamento di risorse idriche si fa sempre più incerto. È importante poter “influenzare le leggi”, poiché sono le leggi che determinano le possibilità su cui si muove la libera economia. La guerra economica, della quale spesso si parla, “ha come obiettivo primario proprio l’acqua”. E non è dunque comprensibile, secondo Manfredi, “il motivo per cui il nostro Governo non protegga questa risorsa“.

A livello normativo “si tratta di una partita a scacchi“, nella quale ogni articolo, decreto o legge può fare la differenza e portare al risultato “meno auspicabile”.

L’avv. Montalto, d’altra parte, ha ripreso la dimensione internazionale parlando come la precedente di Europa e Francia, e sottolineato l’importanza di mettere mano ai documenti per capire cosa avviene realmente a livello nazionale così da potersi muovere con la finalità di raggiungere l’obiettivo ultimo della pubblicizzazione. Si è svolta, con Montalto, un’attenta analisi delle potenzialità d’intervento di Comuni e Regioni nell’attuale ambito normativo-economico nazionale, mettendo in risalto il complesso quadro giuridico nel quale bisognerà districarsi per giungere al fine, e i condizionamenti che potrebbero impedirlo.

Importante, infine, sottolineare come l’avvocato abbia evidenziato l’importanza della collaborazione della Sindaca e dei territori della Tuscia, supporti fondamentali per la guerra in corso.

 

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