Viterbo-Baku, Fraticelli: “Dobbiamo portare la Macchina all’Expo 2015 di Milano”

Dopo il titolo Unesco le istituzioni che amministrano il Viterbese devono guardare con attenzione all’Expo 2015 di Milano”, questo l’appello lanciatocarletti-pomi dall’assessore alla Cultura della Provincia Giuseppe Fraticelli durante un’intervista su Radio Verde. L’occasione è stata data dal ciclo di puntate realizzate dai giornalisti Simone Carletti e Roberto Pomi per raccontare

l’avventura di Baku. Trasmissioni che continuano con un obiettivo chiaro: mantenere alta l’attenzione per puntare dritti sul Museo delle Macchine di Santa Rosa. “L’Expo 2015 è un’occasione da non perdere – ha continuato l’assessore -. Il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità, che la tradizione del trasporto ha saputo conquistare, è il biglietto da visita da esibire ovunque. L’evento di Milano è una grande vetrina da utilizzare per rappresentare al meglio e davanti agli occhi del mondo le peculiarità della nostra manifestazione”. Fraticelli ha poi indicato la strada dei finanziamenti Europei e è dichiarato la piena disponibilità della Provincia a lavorare in sinergia per raggiungere l’obiettivo del Museo, bene importante non solo per la città di Viterbo ma per l’intera Tuscia. All’interno della puntata, andata in onda questo martedì 17 dicembre, Gianluca Di Prospero ha tracciato una sorta d’inventario su cosa potrebbe essere recuperato in vista della realizzazione del Museo. Negli ultimi dieci anni Di Prospero ha curato ben quattro mostre sulla tradizione di Santa Rosa, ultima delle quali lo scorso settembre presso gli Almadiani. Nel capannone del Comune, ha spiegato Di Prospero, sono conservate Armonia Celeste di Ioppolo e Sensi, Ali di Luce di Raffaele Ascenzi, Terzo Millennio e Fiore del Cielo. In pratica le ultime Macchine ci sono tutte, basta una sistemata. Sempre nel capannone è custodito il traliccio in ferro dell’amatissima Volo d’Angeli, di cui si conserva anche l’anima in ferro della statua della Santa. Di Spirale di Fede rimane un pezzo del torrione e poco altro ma diverse parti sono in mano a collezionisti privati. Abbiamo poi diverse Minimacchine del Pilastro, riproduzioni in scala delle Macchine di Papini e Spadini. In pratica la storia del trasporto. Sinfonia d’Archi non è nel capannone ma di proprietà del costruttore Battaglioni, che l’ha riacquistata dopo il trasporto, è custodita in un deposito privato. Di Prospero ha fatto il punto sul suo lavoro di appassionato alla ricerca di materiale per allestire le sue mostre: “E’ uscito fuori un modo, ci sono dei pezzi in mano a collezionisti privati che hanno dell’incredibile. Addirittura ci sono parti della prima Macchina di Papini, parliamo dei primi del Novecento”. Rimane da ascoltare l’ultima puntata di ‘Viterbo-Baku’. Appuntamento a mercoledì 18 dicembre alle 11 su Radio Verde (Fm 103.9 o 93.1 oppure in streaming su www.radioverde.it). A disposizione anche i podcast ascoltabili in qualsiasi momento, a memoria di questi giorni storici, sul sito www.funamboli.it. L’iniziativa è stata resa possibile dal sostegno del Comune di Viterbo, con il patrocinio di Provincia di Viterbo e Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Tutti gli approfondimenti su www.funamboli.it e sulla pagina facebook Funamboli Radioverde.

   

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