Viterbo, Barelli: “Al sindaco Frontini ricordiamo che il confronto è necessario”

VITERBO – Riceviamo da Giacomo Barelli (Segretario Provinciale Azione) e pubblichiamo: “Il sindaco Frontini alle prese con la ‘barba di Aronne ‘mostra tutta la sua debolezza. Non stiamo parlando certo di Aronne l’architetto assessore ma del monaco biblico la cui barba era appunto simbolo di austerità morale.

Infatti uno delle derive che hanno accompagnato e caratterizzato la politica di Frontini e dunque la sua ascesa è quella del moralismo che, tradotto nell’atteggiamento politico quotidiano, si trasforma nella cosiddetta “superiorità morale” di una parte politica sull’altra

Il suo ‘noi non siamo come gli altri’ sbandierato prima e dopo la campagna elettorale e ‘uno degli elementi più insopportabili e nocivi nella concreta dialettica politica italiana e oggi si infrange contro la realtà dei fatti che vede tra gli atti dei primi 100 giorni della sua giunta una serie di assunzioni nelle segreteria politiche quantomeno inopportune stante anche i rapporti do vicinanza con gli assunti 

Il moralismo di Frontini con la sua “superiorità morale” di cui ha fatto grande uso nella competizione elettorale si ferma qui di fronte alle giuste sollevazioni delle opposizioni per un numero di assunzioni ‘politiche’ queste si superiori a quelle dei sindaci precedenti.

Chi conosce Frontini ,che è in comune da oltre dieci anni, sa che il suo pensiero e la sua prassi politica è sempre stata caratterizzata  da un rapporto con gli altri partiti al giudizio concreto sulle persone, dalla convinzione di possedere una sorta di “verità” politica ‘noi non siamo come gli altri ‘che la porta alla delegittimazione moralistica degli avversari.

È appena sufficiente scorrere le valutazioni fornite su singoli esponenti politici locali del passato o del presente e, soprattutto, sulle scelte politiche concrete che vengono compiute dagli avversari/nemici per rendersene conto. 

Ha fatto bene dunque tutta l’opposizione a denunciare l’inopportunità delle ultime assunzioni del Sindaco Frontini perché è un preciso dovere, politico e culturale, reagire e contrastare questa deriva moralistica che è all’origine di un indebolimento della stessa qualità della nostra democrazia.

Al Sindaco Frontini dunque ricordiamo che il confronto tra persone, tra partiti e tra rappresentanze sociali ha un vero senso democratico e liberale solo se tutti riconoscono una vera parità di partenza. senza nessun privilegio, corsie preferenziali e senza nessuna presunta o maldestra superiorità culturale o, peggio ancora, morale da rivendicare nei confronti di chicchessia. 

Un tema, questo, cara Sindaco che non può essere affrontata, e possibilmente risolto, con una semplice alzata di spalle, perché ciò che conta sono i fatti e l’agire concreto della politica e delle amministrazioni e certamente si può oggettivamente non essere come gli altri….ed essere semplicemente peggio”.

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