Viterbo si candida “Capitale annuale della Cultura 2014″ per la Regione Lazio

La Macchina di Santa Rosa da pochi giorni dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, fa miracoli, scalda i cuori e allieta gli animi dei viterbesi. caffeina logoTutti sono orgogliosi di tale riconoscimento e festeggiano l’avvenimento come possono. Il consigliere regionale Riccardo Valentini, dopo la proposta lanciata dal Premier Letta di istituire la “Capitale annuale della Cultura” (dichiarazione rilasciata nell’ambito degli Stati generali della cultura, tenutosi a Milano, ndr), ha presentato in Regione una mozione, firmata da molti capigruppo consiliari e consiglieri regionali della provincia di Viterbo, per candidare Viterbo “Capitale italiana della Cultura 2014″  per la Regione Lazio”.

Il consigliere regionale Valentini, ha elencato nella mozione tutte le eccellenze storiche e archeologiche presenti territorio, come la Macchina di Santa Rosa, patrimonio immateriale dell‘Unesco, senza dimenticare le risorse umane nel campo enogastronomico e dell’artigianato, ma ricordando che Viterbo ospita, tra gli altri, “Caffeina cultura”, uno dei festival più importanti d’Italia con scrittori, filosofi e intellettuali di fama internazionale; il Festival Barocco, Il Festival dell’Opera, il teatro, il cinema, i concerti dell’Università. Viterbo, insomma, ha tutte le carte in regole per diventare capitale italiana della cultura.riccardo-valentini

L’iniziativa proposta dal Premier Letta, sulla falsa riga di quella europea, serve per “stimolare i privati a investire in cultura nelle proprie città, mettendo in moto energie e risorse “ e prevede una commissione di esperti che valuterà ogni anno il miglior progetto (già nel 2014 si avrà la prima capitale italiana della cultura, ndr). Nel frattempo, la corsa al riconoscimento di “Capitale europea della cultura 2019” sta andando avanti.

“La mozione – dichiara il presidente della Fondazione Caffeina Michele Pepponi – rappresenta il primo fondamentale passo verso una politica che può capire, quanto sono importanti gli investimenti culturali per la crescita sociale ed economica del territorio della Tuscia. La Fondazione Caffeina si mette a disposizione per collaborare con tutte le altre realtà culturali della città in modo da dare forma e sostanza a un progetto e una candidatura che sappia vincere una battaglia difficilissima. La cultura può davvero essere motore di crescita solo se la politica comincia ad agire di conseguenza rispetto alle parole. Proprio nei giorni in cui la Macchina di Santa Rosa é dichiarata dall’Unesco, patrimonio culturale e immateriale dell’umanità – conclude Pepponi – ci sembra che l’iniziativa di Valentini vada in questa direzione”.

Nota sul riconoscimento di Capitale europea 2019. Sono ventuno le città italiane che si sono candidate e che hanno presentato il loro progetto di città urbana di qualità, entro la data fissata del 23 settembre u.s. Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha comunicato che le città sono: Aosta, Bergamo, Cagliari, Caserta, Città diffusa Vallo di Diano e Cilento con la Regione Campania e il Mezzogiorno d’Italia, Erice, Grosseto e la Maremma, L’Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria, Pisa, Ravenna, Reggio di Calabria, Siena, Siracusa e il Sud Est, Taranto, Urbino, Venezia con il Nordest.

Si avvia ora l’iter di valutazione e preselezione che porterà a un numero molto ristretto di Candidate che concorreranno alla selezione finale. Arrivano alla fase di preselezione quelle città che hanno già pianificato azioni infrastrutturali e scelte di sviluppo futuro per il territorio, tra queste: Perugia, Assisi, Ravenna, Urbino, Mantova, Matera, Bergamo, Venezia con il Nordest e Siena .

   

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