Viterbo: celebrati stamani, nella chiesa della Sacra Famiglia, i funerali dell’assessore provinciale Antonio Fracassini

“Una lacrima evapora, un fiore appassisce, un’opera di bene rimane”. E’ questa la frase che la famiglia dell’assessore provinciale Antonio Fracassini ha voluto benedizione-feretro-fracassini-esterna-articolosi leggesse nel corso dei funerali che si sono svolti questa mattina, alle 10,30, presso la chiesa del Sacra Famiglia. La moglie Franca ed i figli Fabio Massimo e Federico hanno chiesto, infatti, non fiori, ma

opere di bene per il padre deceduto, offerte che saranno devolute alla Caritas. Gremita la chiesa dai tanti amici politici dell’assessore, a partire dai suoi compagni di “Fratelli d’Italia”, al sindaco Michelini, dal presidente della Provincia Meroi, alla senatrice Laura Allegrini,chiesa-sacrafamiglia dalla vice sindaco Luisa Ciambella a  tanti altri rappresentanti della giunta comunale e provinciale, che si sono mischiati stamani fra la gente comune, quella che ha conosciuto e stimato Antonio Fracassini sia come uomo che come politico, volendo portargli l’ultimo omaggio. Toccanti le parole di don Luigi che ha detto: “La morte acquista un altro significato: non è la sconfitta, ma l’incontro definitivo con il Signore. Non per nulla – ha proseguito don Luigi – San Francesco chiama la morte sorella. L’essere protesi verso il cielo non allontana dal mondo. La fede è un bene comune e la sua luce ci aiuta ad identificare quel cammino di speranza. In questa ottica mi piace ricordare l’attività politica di Antonio. Padre Francesco ha affermato che un buon cattolico si mischia in politica offrendo il meglio di sé perché è chiesa-sacro-cuore-internofuneralifracassiniseguire il bene comune. Chi governa deve poi amare il suo popolo. Non si può governare senza amore ed umiltà. Antonio – ha proseguito don Luigi – ha amato Viterbo ed è stato sempre attento ai problemi di tutti e di questo ti diciamo grazie”. Il parroco si è poi rivolto ai familiari dicendo loro: “ A voi va il nostro pensiero ed affetto. Di fronte alla morte la fede a volte vacilla, ma la stessa fede è l’alba che guida nella notte i nostri passi. La fede, quindi, consoli i vostri cuori”. Un pensieroesterno-feretro-fracassini2-articolo altrettanto toccante è stato espresso dalla prof. Maria Teresa Ubertini, ex preside del liceo classico Buratti, cugina di Antonio Fracassini. “Seneca, lo scrittore filosofo – ha esordito – rifletteva sulla brevità della vita, definendola un punto, anzi meno di un punto. Il bene della vita per Seneca consisteva nell’uso che se ne fa. Longa vita sic plena est. Era piena la vita di Antonio – ha proseguito con evidente commozione la prof. Ubertini – Era l’amico di tutti. La sua naturale simpatia riusciva a riportare ogni cosa al giusto posto. Aveva poi una gran dote: quella di saper ascoltare. “No problem” era spesso l’espressione che aveva sulla bocca, segno di una sapiente capacità ed una generosa disposizione ad interessarsi del prossimo”.


 

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