“Viterbo, città gemellata con la…monnezza”, FondAzione scrive al sindaco Michelini

Riceviamo da Roberto Talotta, per il Comitato Comunale di FondAzione, e pubblichiamo.

“Al Sindaco di Viterbo Tante zone della nostra città sono insediate daroberto-talotta panchine con relativi spazi verdi per trascorrere qualche momento di relax, magari consumando una gustosa pizza e una bottiglia di birra, come di solito fanno molti giovani e non solo.

Questo è quanto si poteva vedere fino a qualche mese fa, quando ancora la raccolta dei rifiuti “porta a porta” era soltanto un’ipotesi, un progetto che abbisognava di altra organizzazione, di altra mentalità; ora, purtroppo, dobbiamo constatare, come dimostrato dalle foto allegate che, intorno alle panchine, si creano delle piccole discariche a cielo aperto con tanto di bottiglie vuote, carta, cartoni e altra mondezza. Infatti, le persone che si trovano in mano i prodotti di scarto della loro consumazione, si guardano attorno per rintracciare un cestino dove deporre un qualcosa che, di certo, non si può portare a casa e, la stessa situazione, la vivono tutti coloro che vanno a spasso con il proprio cane e, diligentemente per chi lo fa, raccolgono le deiezioni che, altrimenti, sono pestate da altri passanti con tanto di imprecazioni.

Prima ancora di parlare di maleducazione dei cittadini, vorrei sapere se era così difficile immaginare tale sgradito contesto venutosi a creare per la rimozione delle “isole ecologiche” senza impiantare cestini ed altri contenitori per raccogliere rifiuti di questo genere che nessuno se la sente di portarsi appresso in giro per la città. Pertanto, contrasta notevolmente il fatto che, ad una diminuzione del servizio di nettezza urbana, sia stato deciso un aumento della relativa imposta da pagare, evenienza questa che ha già scatenato la rabbia dei contribuenti, in questo caso un’irritazione del tutto giustificata.

Caro Sindaco, se vogliamo che la nostra Viterbo non assuma le sembianze di altre città italiane soffocate dai rifiuti e con gravi problemi di igiene pubblica, prenda in seria considerazione questo triste fenomeno e, per rendere concreta l’iniziativa di “Puli…amo Viterbo”, faccia in modo di far posizionare sulle vie pubbliche, quanto serve per uno smaltimento corretto e civile che non insudici i prati, le strade ed i marciapiedi della città; in fin dei conti, questo intervento, richiederebbe molto meno progettazione e risorse rispetto al completamento dell’ospedale di Belcolle, alla costruzione dell’aeroporto e della famosa “città termale”.

Cordiali saluti”.

   

Leave a Reply