Viterbo: conclusa ieri la convention di “Viva Viterbo”

Si è conclusa ieri 30 Novembre, presso le Terme dei papi di Viterbo, la due giorni di “Convention” del Movimento Viva Viterbo. Si è trattato del primo incontro pubblico con cittadini e simpatizzanti, dopo le elezioni del 2013, che hanno visto eleggereconvetion-vivavt-pubblico a Sindaco Leonardo Michelini. Un evento partito con la presentazione del nuovo libro di Aldo Cazzullo, “Basta piangere”, esattamente quella linea di ottimismo e di rinascita politica e morale che Viva Viterbo vuole portare avanti. L’obiettivo della “Convention” si incentrava

sulla necessità di comprendere il ruolo che le liste civiche riescono ad avere nei governi delle città. Per questo motivo particolarmente gradita è stata la visita del Consigliere Regionale Riccardo Valentini, capogruppo della Lista Civica per Zingaretti in Regione Lazio e, parimenti, quella del Sindaco Leonardo Michelini, anche lui in rappresentanza della lista civica “Oltre le Mura”. Significativa anche la presenza dell’Assessore Delli Iaconi, tecnico scelto dal Sindaco Michelini come responsabile dello Sviluppo Economico.michelini-convetionvivavt E’ evidente che la disaffezione dei cittadini per i partiti tradizionali ed ideologicizzati ha portato a premiare un’area di dissenso, diversa dall’astensionismo, che non vota più per tifo calcistico ma che vuole riconoscersi in programmi ed obiettivi. Questa area, nella sola città di Viterbo, analizzando le varie liste civiche presenti e senza considerare il Movimento 5 Stelle, rappresenta il 41,06%% dei votanti, con 13.760 voti. E’ interessante notare come tale area sia più consiste nel centro sinistra, dove le liste civiche che hanno appoggiato Michelini costituiscono il 23,76 % (7958 voti) sul 46,77% dei voti ottenuti al 1° turno (inclusivo di SEL), mentre quelle che hanno appoggiato il Centro Destra si ascrivono al 10,28% (3447 voti). Facendo riferimento ai partiti tradizionali è interessante notare con il PD, con il 20,19% (6757 voti) sia minoritario rispetto al mondo civico che ha votato Leonardo Michelini mentre nel Centro destra è esattamente il contrario, con il PdL al 16,61% (5560 voti) e Fratelli d’Italia all’8,07% (2701 voti). Se poi si sommassero tutte le liste civiche ed il Movimento 5 Stelle, anch’esso espressione di un disagio rispetto alla politica tradizionale, si otterrebbe una percentuale pari al 47,26%. Se addirittura volessimo aggiungere anche gli astenuti otterremo una pletora di insoddisfatti pari ad oltre 34.000 viterbesi, il 64% dei 53.401 aventiconventionvivt-relatore diritto al voto. Questo ragionamento serve a spiegare il perché del successo di Viva Viterbo. Un movimento che, attraverso il proprio programma, ha costruito un progetto di città del futuro, da realizzare nei prossimi anni. Un programma dove coesistono sviluppo del territorio, centro storico, politiche sociali, Università, turismo e molto altro. Con un elettorato libero da connotazioni di partito, che crede nei cambiamenti, che vuole fare cose per la propria collettività. Il tutto senza essere politici di professione, ma solo cittadini prestati al servizio della collettività. Il vero potere, secondo Papa Francesco: il servizio. Quindi Viva Viterbo vuole porsi all’avanguardia di un modo nuovo e rivoluzionario di governare: ideare grandi progetti in grado di creare sviluppo ed occupazione. Attrarre risorse, turisti, imprenditori. Favorire le eccellenze locali. Questo modo di concepire la politica ci pone sicuramente in prima fila rispetto ai metodi tradizionali. Per questo criticata dai reazionari e conservatori di destra e di sinistra: l’innovazione fa paura, soprattutto a chi vive di sistemi clientelari e non è capace di misurarsi con le proprie capacità. Noi vogliamo creare lavoro ed occupazione sulla base della conoscenza e della professionalità e non sulla base di chi si conosce. Questo ultimo modello non ci appartiene. La rivoluzione continua. Viva Viterbo.

   

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