A Viterbo costituito il Consorzio di imprese Apea nella zona del Poggino

di MARINA CIANFARINI –

VITERBO – Costituito, lo scorso 10 febbraio, tra gli imprenditori del Poggino, Ciprovit e Comune di Viterbo, il Consorzio di imprese Apea, ovvero la trasformazione delle aree produttive in aree produttive ecologicamente attrezzate. Tredici le strutture momentaneamente aggregate all’interno. Si parla di validi progetti da presentare in Regione entro il 28 febbraio 2018 ottenendo, in tale modo, finanziamenti da destinare all’area industriale, commerciale e artigianale di Viterbo.

Ad illustrare in una conferenza i dettagli del nascente Consorzio Apea, nel primo pomeriggio, presso la Sala Consiliare di Palazzo dei Priori, l’assessore Raffaela Saraconi, Enzo Mancini (Gelco Spa e presidente del Comitato), Antonio Di Pietro (Contograph), Andrea Belli (Belli impianti tecnologici).

“Apea si dimostra fondamentale. Prevede corpose forme di finanziamento per il risparmio energetico – spiega l’assessore Raffaela Saraconi – Necessario avviare forme di gestione differente, promuovendo azioni immateriali ed interventi mirati. È già stato aperto un portale dove singole attività e associazioni possono registrarsi. Inoltre, con il bando periferie, avremo a disposizione l’elemento infrastrutturale, garantendo la promozione di una zona indispensabile per la città di Viterbo, bacino di imprese eccellenti.”

“Contiamo di allargare il cerchio delle aziende – prosegue Enzo Mancini – potremmo arrivare a contarne cinquanta o cento in tempi strettissimi. Pensiamo di sostituire tutto l’amianto presente con pannelli solari, scambiandoci consumi all’interno della zona artigianale, riducendo di conseguenza i costi e salvaguardando l’ambiente. Lavoreremo sulla banda larga e recupereremo materiali di scarto ( carta, cartone e legno) che potranno essere riorganizzati. Le nostre attività saranno suddivise e gestite temporaneamente. A marzo conosceremo in dettaglio tutti i progetti, entro il 5 maggio i bandi verranno completati.”

Un ruolo importante all’interno del Consorzio sarà ricoperto dall’Università degli Studi della Tuscia, precisamente dalla facoltà di ingegneria (DEIM).  Verranno avviate delle concrete ricerche scientifiche e dei laboratori in maniera permanente.

Il Poggino conta, attualmente, 200 aziende e circa 2000 dipendenti. “Di associazioni e società ne abbiamo avute parecchie ma senza successo – afferma Antonio Di Pietro – Questa volta c’è la Regione al nostro fianco e ci auguriamo che vada tutto bene. Anzi, ne siamo convinti.”

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