di REDAZIONE-
VITERBO- La raccolta differenziata non è solo un servizio ambientale, ma anche una fonte di entrata per il Comune di Viterbo. Lo conferma una recente determina con cui Palazzo dei Priori ha ufficializzato quanto ricavato dalla vendita dei materiali recuperati tra il 31 luglio 2024 e il 31 gennaio 2025: 611mila euro complessivi.
Si tratta dei proventi derivati dalla valorizzazione delle varie frazioni di rifiuto – carta, cartone, plastica, metalli e Raee – che, una volta raccolte, vengono cedute agli impianti specializzati per il riciclo.
A occuparsi del servizio di igiene urbana e della gestione dei flussi economici è il raggruppamento temporaneo composto da Gesenu e Cosp Tecnoservice, noto come Viterbo Ambiente. In base agli accordi contrattuali, le due aziende ricevono i pagamenti dagli impianti e trasferiscono poi al Comune la parte di ricavo spettante all’ente.
La suddivisione delle somme rispecchia le quote di partecipazione del raggruppamento: 311mila euro attribuiti a Gesenu, 299mila euro riferiti alla quota di Cosp. Queste cifre rappresentano il valore dei materiali venduti e i rimborsi legati al trattamento di piccoli e grandi elettrodomestici.
Anche se l’importo totale è stato registrato, non tutto è già stato incassato. Dai documenti emerge che: 254mila euro sono già stati effettivamente versati, mentre 357mila euro restano ancora da riscuotere dagli impianti.
Per evitare ritardi e confusione contabile legata ai diversi regimi Iva, il regolamento impone un obbligo preciso ai gestori: il trasferimento al Comune deve avvenire entro sette giorni lavorativi dalla ricezione del pagamento.
Il ricavo, però, non è totalmente netto. La gestione dei rifiuti comporta costi fissi, riconosciuti alle aziende che svolgono le attività di intermediazione, trasporto e logistica. Il contratto stabilisce che ai gestori spetti il 10% del valore netto della valorizzazione. Per il semestre considerato, il Comune ha quindi impegnato 68mila euro, Iva compresa, per compensare Gesenu e Cosp per il servizio svolto.
La vendita dei materiali differenziati rappresenta una voce economica importante per il Comune e un indicatore dell’efficienza del sistema di raccolta. Restano però aperte la questione dei tempi di riscossione e la necessità di incrementare ulteriormente quantità e qualità della differenziata, così da trasformarla in una risorsa sempre più significativa per la città.








