“Viterbo e la donna rimasta sconosciuta”: premiati i vincitori del Concorso

VITERBO – Ai piedi delle mura cittadine, tra Viale Raniero Capocci e Piazzale Gramsci, giace un masso di peperino con una lapide di travertino, un’iscrizione ricorda l’eccidio avvenuto in quei pressi per mano dei nazi-fascisti, l’8 giugno 1944. Quel terribile giorno persero la vita tre civili: Giacomo
Pollastrelli, Oreste Telli e una donna, il cui nome è rimasto sconosciuto. Questa donna non fu
mai pianta ed era condannata ad un eterno anonimato, finché grazie alla cura dell’Associazione Auser la sua storia viene ancora tramandata e la sua protagonista ricordata, diventando emblema di tutte le vittime di guerra.

Anche quest’anno, il 29 maggio 2024, nella splendida cornice del foyer del Teatro Unione di Viterbo, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso “Viterbo e la donna rimasta sconosciuta”, promosso dall’Associazione Auser in parternariato con SPI-CGIL, FLC CGIL, Coop Unicoop Tirreno, Arci, Istoreco e con il patrocinio del Comune di Viterbo e della Consulta del Volontariato di Viterbo e il contributo della Libreria Etruria. La manifestazione, moderata dalla Presidente Rita Squarcetti, è divenuta un significativo momento di riflessione e condivisione sul valore della memoria e della cultura della pace, che ha visto coinvolte rappresentanze di tutte le realtà territoriali: il Presidente Regionale Auser Lorenzo Rossi Doria e la Referente del progetto La donna rimasta sconosciuta, Patrizia Ariemma; il Senatore Sergio Pollastrelli, familiare di una delle vittime; il Presidente della Consulta del Volontariato Raimondo Raimondi; l’Assessore alla Cultura del Comune di Viterbo, Dott. Alfonso Antoniozzi, e l’Assessore all’’Urbanistica, Arch. Emanuele Aronne; la Rappresentante della Consulta degli Studenti Medi di Viterbo, Bianca Piergentili; la VicePresidente di Istoreco dell’Università della Tuscia, Lucia Ferrante; la Dirigente Scolastica dell’ISS F. Orioli, Monica Cavalletti, accompagnata da docenti e studenti del Liceo Artistico.

Il Concorso prevedeva la presentazione di un progetto di riqualificazione del luogo dell’eccidio nazista e ha visto la partecipazione delle classi 3A e 3C indirizzo Grafica, 3A e 5A indirizzo Design, con le docenti Stefania Fieno, Angelica Petruzzelli, Angela Pizzuto e Angela Vinci. Tra i lavori presentati, il primo classificato è stato un progetto realizzato da un’alunna del quinto
anno dell’Indirizzo DESIGN, Diana Kotous. Il momento della sua premiazione si è trasformato in un esempio di concreta cittadinanza attiva, poiché l’Assessore Aronne ha comunicato che
l’opera vincitrice verrà realizzata, inserendosi nel paesaggio di Viterbo e valorizzando un angolo della città così ricco di storia e significato.

Ecco le parole che Diana ha fatto pervenire “Anzitutto, ringrazio l’Associazione Auser, il Comune
di Viterbo, la Commissione esaminatrice e la Prof.ssa Fieno per l’importante opportunità… come
è stato detto durante la cerimonia, nel mondo di oggi ci sono molte altre donne che rimangono e
rimarranno sconosciute per sempre a causa delle guerre, come quelle in Ucraina, in Palestina e in molti altri Paesi. Anche io sono nata in Ucraina e mi sento vicina a quello che sta succedendo nel mio Paese; comprendo benissimo l’orrore che stanno vivendo le persone nei Paesi in guerra… per questo vorrei in parte dedicare il mio progetto anche a loro, a tutte le donne per
sempre sconosciute, perché secondo me lo meritano davvero. Vi ringrazio tutti ancora una volta.”.

Un’occasione di unica importanza per il rafforzamento di un sistema di rete integrato e operativo, nel quale ogni cittadino, piccolo o grande, ha potuto confrontarsi e ha potuto portare il proprio contributo: uno scambio generazionale orientato dalla medesima volontà di costruire
una società migliore, soprattutto attraverso la cultura.

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