Viterbo, “Festival delle luci”: il Nuovo Centro Destra chiede chiarimenti e rendicontazione

Riceviamo da Andrea Scaramuccia (nella foto) del Nuovo Centro Destra di Viterbo e pubblichiamo: “Non sono mai stato appassionato dellaandrea-scaramuccia polemica fine a se stessa, ma credo che si sia superato il segno ed è doveroso che l’Assessore riferisca ai cittadini, per tramite del consiglio, con tanto di rendicontazione. Mi avevano accusato di essere troppo buono nei confronti del festival delle luci, solo perché avevo detto che bisognava aspettare prima di trarre delle conclusioni. In più l’idea di un festival delle luci, ancorché non originale, mi era piaciuta. Ma quando

sono andato a vedere la realizzazione e quando ho letto le dichiarazioni di Viva Viterbo, anche io ho superato il limite della sopportazione! Ma andiamo per gradi: le prove fatte il giorno prima dell’inaugurazione hanno iniziato a farmi storcere il naso, perché il Comune paga settantamilaeuro per il festival e qualcuno ha la brillante idea di mettere delle pubblicità sui nostri edifici storici. Ma, da ingenuo, ho ritenuto fosse solo una caduta di stile e che a nessuno poteva venire realmente in mente di oltraggiare in siffatto modo la nostra Città. Ora voci maligne dicono che le pubblicità erano previste e che sono state bloccate poco prima dell’inaugurazione. Non volendo scomodare Andreotti ed i suoi aneddoti, ritengo che questo sia il primo chiarimento che l’Assessore debba dare alla cittadinanza. Non pago del pre festival, ho deciso di andare a fare un giro in centro e lì, veramente, per poco non svengo!festival-luci-sanlorenzo Una pacchianata che neanche la peggiore Città o la più degradata periferia avrebbero avuto il coraggio di realizzare! Non mi dilungo sul giudizio artistico, tanto è sotto gli occhi di tutti, ma ricordo semplicemente come l’Amministrazione Marini (che spesso ho attaccato in modo deciso) spese poche centinaia di euro per illuminare il Palazzo dei Priori con fasci di luce tricolori. La cosa che secondo me è ancora più grave è che l’arroganza e l’ignoranza amministrativa dei soggetti che gestiscono la Cultura a Viterbo sta facendo diventare la nostra Città una realtà degna di una dittatura sudamericana anni sessanta, dove i dittatori fanno e disfanno come meglio credono ed il popolo non può dire nulla! Veramente un insulto, infatti, leggere il Pepponi di Viva Viterbo, da non confondersi con il Pepponi di cafeina (fratello) o il Pepponi titolare di una società cofondatrice di caffeina (padre), che scrive testualmente :” I soldi spesi per il festival delle luci, sono soldi messi a disposizione dell’assessorato alla cultura e l’assessore ne dispone come meglio crede per migliorare l’offerta culturale viterbese”. Ne dispone come meglio crede???? Non è possibile, ho pensato, avrò letto male. Invece no! Inoltre lo stesso continua dicendo che “Questo perché siamo convinti che la politica non abbia bisogno di chiacchiere, ma di fatti concreti; questo perché il nostro mandato elettorale è quello di partecipare all’amministrazione della città e di aiutare la crescita di Viterbo con iniziative di primo livello… Noi abbiamo deciso di seguire un modello di iniziativa culturale che in altre parti del mondo ha dato i sui frutti, e non per questo riteniamo che Viterbo sia meno accattivante di città come Lione.”. Ma io dico, ma gli occhi per vedere le differenze tra Città che realmente fanno eventi di prim’ordine e le pacchianate messe in piedi dall’Assessore, ce li hanno i dirigenti di Viva Viterbo? Come possiamo paragonare Viterbo a Lione? Fatti questi commenti, che non avrei mai voluto fare, credo che l’Assessore dovrebbe, anzi DEVE, necessariamente portare i documenti su come ha ritenuto opportuno spendere i soldi dei cittadini. Già perché uno spende i propri soldi come meglio crede, ma quando si tratta di soldi pubblici li deve spendere come meglio crede la gente! Si portino quindi i dettagli di quanto è costato l’allestimento di Piazza San Carluccio, di Piazza del Gesù e di tutte le altre piazze così saranno i cittadini, per tramite dei consiglieri eletti, a decidere se quei soldi sono stati spesi bene! Qualora quello che meglio ha creduto l’Assessore non è in linea con quello che credono i cittadini, sempre a giudizio dei rappresentanti istituzionalmente eletti, farebbe meglio a trarne le dovute conclusioni e, qualora non lo facesse lui, sarebbe altrettanto doveroso che il Sindaco si pronunciasse in tal senso! Basta con questa arroganza, basta con iniziative che lasciano molto perplessi sia da un punto di vista di merito che di metodo. Porti i conti, Barelli, e porti anche i ragionamenti che erano alla base delle decisioni prese! Chiudo con un invito inerente i soldi di cui l’Assessore ha effettiva disponibilità: faccia come feci io da Presidente dell’Interporto: rinunci al suo stipendio per dare l’esempio che determinati ruoli si ricoprono solo per spirito di servizio e che quelle poltrone sono solo un mezzo per fare opere meritorie per la Città e senza alcun tornaconto economico (lo stipendio intendo). Cambiare modo di vedere la politica potrebbe passare anche attraverso gesti che dimostrano di non essere attaccati alle poltrone ed allo stipendio. Lo faccia anche il suo mentore Presidente del Consiglio, così in un anno avremmo praticamente ripagato quel festival delle luci che hanno voluto tanto (loro) ma che ai cittadini proprio non è andato giù! Se seguissero il mio esempio e rinunciassero ai loro stipendi, allora si che l’affermazione “disporre dei soldi come meglio si crede” sarebbe appropriata! Andrea Scaramuccia Nuovo Centro Destra Viterbo

   

Leave a Reply