Viterbo, i consiglieri del NCD concordano con il presidente della Provincia Meroi sulla scelta di individuare il nuovo segretario provinciale nella persona che lui riterrà più opportuna

Riceviamo dal Gruppo consiliare e assessori Nuovo Centrodestra Provincia di Viterbo e pubblichiamo: “Non è nostra intenzione aprire sterili polemiche Logo Nuovo Centrodestra r350su questioni che non hanno nulla a che fare con la buona politica e la buona prassi amministrativa, né possiamo permettere di essere chiamati in causa da speculazioni giornalistiche fini a se stesse. A

onor del vero, infatti, il gruppo consiliare del Nuovo Centrodestra e gli assessori di riferimento concordano con il presidente Marcello Meroi sulla scelta, autonoma e legittima, di individuare il nuovo segretario provinciale nella persona che lui stesso ritiene più opportuna tra i profili che hanno dato la propria disponibilità. Intendiamo smentire categoricamente che il Nuovo Centrodestra abbia mai in alcun modo manifestato l’intenzione né di chiedere il declassamento della Provincia, tecnicamente tra le altre cose impossibile, né di sostenere alcun candidato in particolare. E’ altresì vero che il nostro gruppo ha, con responsabilità, operato una riflessione che tende al contenimento dei costi della politica. Anche in funzione del decreto legge governativo che verrà, il quale dalle informazioni in nostro possesso dovrebbe contenere un forte ridimensionamento delle competenze delle Province e un ancora più sostanzioso taglio alle risorse a disposizione, abbiamo in animo di presentare in futuro al presidente e ai colleghi della maggioranza un documento da cui partire per aprire una discussione seria, serena e condivisa, sull’opportunità di ridurre il numero degli assessori che compongono la giunta provinciale. Ciò non certo in funzione di sterili tatticismi, di valutazioni partigiane su nomine o di logiche di spartizione di potere, ma in linea con l’assottigliamento delle competenze purtroppo apportate dai decreti governativi, con la conseguenza del depauperamento delle casse di Palazzo Gentili. Riteniamo giusto che il taglio della spesa vada, quindi, iniziato in primis dai costi della politica, già assottigliati in passato da questa Amministrazione ma oggi non più giustificabili a fronte della diminuzione delle competenze.

Eventuali altre riduzioni saranno tra le priorità che questo gruppo consiliare sottoporrà alla maggioranza, così come già fatto in altre occasioni, in merito per esempio alla rivisitazione delle locazioni e all’uscita dalle società partecipate ritenute improduttive e troppo onerose per l’Ente”.

   

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